Una bloggata di libri
by ParoliberoSto leggendo Snob di Julian Fellowes, (qui una sua intervista), sceneggiatore dell’ottimo Gosford Park. L’autore promette più di quanto riesca a mantenere: il libro non è abbastanza cinico per i miei gusti, la trama non decolla e insomma mi sa che lo spedirò a prender polvere su uno scaffale. Del resto, uno che ha preso l’Oscar difficilmente si ripeterà con un grande romanzo (sono pessimista, il culo capita una volta nella vita e a molti, manco quella).
Tuttavia l’idea di fondo, l’idea che mi ero fatto io del romanzo, cioè uno spaccato incattivito e decadente dell’aristocrazia britannica, mi stuzzica: ed è per questo che avevo deciso di affrontare Tristram Shandy di Lawrence Sterne, classico del ‘700 che la scrittrice Francesca Duranti, mi consigliò caldamente in un’intervista che le feci due anni fa. Del resto ne parlava benissimo anche Giulio Mozzi in un suo vecchio post.
Amara è stata quindi la sorpresa quando, pochi giorni orsono, ho scoperto da Feltrinelli che dello Shandy esistono solo due edizioni tascabili, stampate in corpo diottrofobico (neologismo mio: sta per minuscolo). Qundi, rinuncio a colmare la lacuna e tiro innanzi: del resto, mi aspettano ancora Salvatore Niffoi con Redenta Tirìa (recensito qui da Persecutorio) e Massimo Carlotto con Il maestro di nodi e L’oscura immensità della morte. Poi mi dirigerò su Pomona Queen di Kem Nunn, pubblicato nella collana di libri noir più strepitosa che ci sia, quella di Meridiano Zero (mai abbastanza lode a loro per aver ristampato tutto Derek Raymond, ovvero l’esempio insuperato di come si scrive “da paura” di paura.
July 26th, 2005 at 9:24 pm
prova camilla
July 31st, 2005 at 4:30 pm
prova