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19
Jan
2006

D’Acquisto, martire della Uno Bianca

by Parolibero

Fiorellino-D'Acquisto, in tvIl titolo la dice tutta: secondo una ricerca di Eta Meta Research, infatti, i ragazzi italiani conoscono meglio la storia antica che quella moderna e solo uno su dieci trova risposte sui libri scolastici: la maggior parte, per chiarire i dubbi, si rivolge alla tv e ai videogiochi (sic). Dallo studio, condotto su 350 allievi delle scuole superiori, interpellati sui personaggi del ‘900, emerge che la tv è considerata più attendibile dei testi, anche quando questi sono scolastici.

“La ricerca dimostra che la televisione” - spiega Saro Trovato, presidente di Eta Meta - è considerata dai ragazzi la fonte più attendibile, mentre pochissimi ritengono i libri di testo aggiornati e soprattutto in grado di spiegare con un linguaggio attuale i fatti e i personaggi dell’epoca storica più vicina a noi”.

Al di là dell’inadeguatezza dei libri scolastici rispetto ai personaggi storici più attuali, ciò che si evidenzia dallo studio è soprattutto la grande confusione rispetto alla storia moderna. Un giovane su tre fa confusione su Giovanni Falcone, scambiato con Borsellino, pensando che sia morto in un attentato sotto la casa della madre. E solo uno studente su quattro è in grado di collegare Angela Casella al suo impegno contro i rapimenti: il 24% la confonde addirittura con la cantante Caterina Caselli. Per non parlare degli eroi legati al secondo conflitto mondiale, come il carabiniere Salvo D’Acquisto: per l’80% non sarebbe stato ucciso dai Nazisti, mentre il 33% lo crede vittima della banda della Uno Bianca, il 20% lo ritiene caduto nell’attentato contro Falcone e il 19% per mano delle Brigate Rosse. Non si salvano nemmeno i premi nobel: a proposito di Rita Levi Montalcini, se uno su tre sa che le è stato assegnato per la ricerca scientifica, il 25% la associa alla pace.

“In linea di massima - continua Trovato - emerge una conoscenza confusa di quella che la storia e i personaggi dell’ultimo secolo. Come gli stessi ragazzi ammettono spesso si è più preparati sulla storia antica di quella che ha segnato il nostro quotidiano: alcuni errori sono addirittura eclatanti, ma quello che fa pensare è il fatto che la storia contemporanea i giovani la imparano da film e videogiochi“. E i risultati si vedono: alla domanda “Come reputi la tua conoscenza della storia e dei personaggi degli ultimi decenni?”, solo l’8% degli studenti interpellati ha risposto “approfonditamente”; il 29% ammette di possedere addirittura una conoscenza “scarsa” a cui va aggiunto un altro 27% che la definisce “superficiale”. Eppure gli stessi ragazzi intervistati ritengono che conoscere la storia degli ultimi decenni sia molto importante per capire la situazione contemporanea (il 31% ha risposto assolutamente, il 32% abbastanza).

Sono gli stessi studenti a dare chiare indicazioni sulle origini del disagio: per il 28% i programmi scolastici e libri di testo risulterebbero del tutto inadeguati, deludenti e parziali per il 32%. Appena il 13% dei giovani li trova “del tutto esaustivi”. Ecco che allora per approfondire le conoscenza sui personaggi storici più vicini a noi la scuola (11%) viene considerata utile in tal senso solo dopo film e fiction (31%), documentari (28%), giornali e i libri (16%).

Fonte: agenzia ApCom.

6 Responses to “D’Acquisto, martire della Uno Bianca”

  1. FrancescaV Says:

    io purtroppo a liceo avevo una prof 68ttina e quindi non studia quasi per nulla la storia, con conseguenti lacune che ancora oggi mi porto dietro.

    E ogni giorno faccio un piccolo passo avanti per colmarle.

  2. giggimassi Says:

    Sai, credo che più o meno tutta la nostra generazione abbia una prof.sessantottina da ringraziare (si fa per dire)…ma il guaio è che i danni arrivano fino a questi qui che hanno sedici anni oggi, è questo che mi spaventa.

  3. camelotdestraideale Says:

    ti ringrazio per l’adesione Giggi…ti ho inserito nel Blogroll…quando raggiungeremo quota 10/15 aderenti, lancerò ufficialmente l’iniziativa…

    posso chiederti una cosa?

    ma come hai fatto a sapere dei “Blogs per Fini Premier”? :-)

    perdona la curiosità, ma vorrei ringraziare la persone che evidentemente sta pubblicizzando la cosa….comunque appena lancio l’iniziativa ti do il codice da inserire nel Template per far apparire il Blogroll…qualsiasi cosa inerente ai “Blogs per Fini Premier”, ti vada di suggerire, fammelo sapere senza alcuno scrupolo…grazie ancora e a presto…

  4. giggimassi Says:

    Camelot: l’ho visto da Metafisico, superuomo.splinder.com…ci sentiamo.

  5. iopensosempre Says:

    Diciamo pure che i prof. 68ottini hanno sfasciato due intere generazioni di studenti. Ma sapete che ci sono alcuni prof. di filosofia che fanno studiare solo marx, sartre e marcuse? Roba da delirio, vi assicuro!

    ciao

    Antonio

    http://liberidallaforma.blogspot.com/

  6. Clararacne Says:

    Che il problema risieda nel “manico”, mi pare sia chiaro. Io però non distinguerei tra 68ttini e non, ma tra prof messi lì perché c’è uno stipendio da ritirare e tra quelle primule rosse che amano il proprio mestiere.

    Io ho avuto la fortuna di averne uno che rientrava nella seconda categoria, indipendentemente dal colore politico.

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