Radiocarcere
by Parolibero
Oggi sono stato a Rebibbia. Sì, il carcere. Ho visto pesanti sbarre blu e lunghi corridoi asettici, ho visto figli di detenute giocare nel parco. Ho visto ragazzi di vent’anni con occhi già spenti, ed extracomunitari con occhi interrogativi. Ho visto la dignità di Ennio, condannato a 26 anni e 4 ancora da scontare. Ho visto un bel teatro, dove i detenuti mettono in scena i loro lavori. Ho visto i laboratori con i carcerati chini sul computer, e ho pensato: chissà cosa scriverebbero nel loro blog, se potessero averne uno. Si parla tanto di reinserimento sociale ma solo dentro, una volta varcata la porta d’acciaio blindato, ti accorgi quanto possa suonare vuota e vana - alle loro orecchie -questa parola. Eppure molto si fa, molto più che in passato almeno, per ridare una vita agli ex detenuti. E’ stata una visita molto istruttiva, l’ho avuta grazie al mio mestiere, insieme ad altri colleghi. Ma credo che ogni uomo libero dovrebbe mettere il naso, almeno una volta nella vita, nella realtà del carcere. Per chi fosse interessato, domani alle 07.33 su Radio Uno (rubrica Questione di Soldi), andrà in onda il mio servizio sul lavoro nelle carceri. Per chi a quell’ora deve ancora scollare le palpebre, la puntata è on line dal giorno successivo, qui. Buona notte, e buona fortuna.
February 1st, 2006 at 4:51 pm
hai ragione, bisognerebbe andarci alemno una volta. E’ un’esperienza che vorrei fare.
I detenuti non possono avere un blog? Tutti i detenuti di ogni tipo?
Grazie e ciao
February 1st, 2006 at 6:21 pm
Uhm, non credo…comunque a San Vittore hanno questo gioiello di sito, fatto dai detenuti: www.ildue.it