Più pesto per tutti
by Parolibero
Attenzione, questo post contiene link pubblicitari. Ma sono per una buona causa: il fine è infatti la promozione e la tutela dell’autentico e tradizionale pesto alla genovese, con il conseguente inserimento nel programma dell’Unione (visto che manca la Tavola) e nei dieci punti programmatici della Cdl (dalle tre-punte alle trenette).
Un grazie particolare ad Antonio Tombolini, non l’ho incontrato a Inedita, peccato; ma il suo pesto per blogger è arrivato oggi a casa e non vedo l’ora di assaggiarlo, insieme alle trofiette San Lorenzo (mogliettina, strappo alla dieta?). A occhio e croce (e qui Tombolini mi s’infervora) direi che probabilmente non sarà divino come quello che ho comprato a Genova in via Macelli di Soziglia (gastronomia De Micheli), ma la dicitura “secondo la ricetta di Prà” fa ben sperare.
Se poi volete farvelo a casa, il pesto, qui trovate la ricetta autentica di Placidasignora (scorrete la bibliografia fino a Saporitissimo giglio, link: “la ricetta mancante”). Però sappiate pure che senza il basilico genovese, sempre imitazioni saranno. Per esempio: a Roma, nel pesto finisce per sentirsi sempre e solo l’aglio, mai il basilico: ne consegue, per dirla in maniera autoctona, che “te se ripete” per ore e ore, con grave nocumento di ogni forma di vita sociale.
Infine per i ritocchi finali, prima d’impiattare, seguite i consigli del guru.
February 14th, 2006 at 8:58 pm
Se avanza un po’ di pesto fammi sapere ne vado matto.
Ti ho risposto da me (post di Bossi).
Saluti
pat
February 17th, 2006 at 9:55 am
tra poco inzio anche io la dieta, la vado a prendere il 23…AIUTO!! speriamo che ce la farò…:|