Parolibero

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15
Feb
2006

Dio c’è

by Parolibero

…e il crocifisso pure.

Il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia una “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “è un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili” (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti) che hanno un’origine religiosa, ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato.

Il Consiglio di Stato ritiene che la laicità dello Stato non è affatto intaccata dall’esposizione del crocifisso, anzi: appendere quel simbolo nelle aule, suggerisce agli scolari i valori a cui si ispira l’ordinamento costituzionale. “Il crocifisso- sottolinea il Consiglio di Stato - svolgerà una funzione simbolica educativa a prescidenre dalla religione professata dagli alunni”.

11 Responses to “Dio c’è”

  1. AlessandroG Says:

    la laicità dello Stato non è affatto intaccata dall’esposizione del crocifisso, anzi: appendere quel simbolo nelle aule, suggerisce agli scolari i valori a cui si ispira l’ordinamento costituzionale.

    parole Sante. Laicamente Sante.

  2. iopensosempre Says:

    D’accordissimo. Ho appena postato anch’io su questa notizia, che mi sembra molto rilevante.

    Antonio

    http://liberidallaforma.blogspot.com/

  3. utente anonimo Says:

    Ci posso anche stare. I problemi sono altri.

    pat

  4. Clararacne Says:

    Cosa c’entra l’affermazione dei propri diritti con la cerocefissione proprio non riesco a capirlo, se non con un contorto giro di mente che non so fino a che punto sia intelligibile dai bambini. E poi la laicità dello stato si potrebbe benissimo affermare con simboli laici; e, checché se ne dica, il crocifisso è un simbolo religioso.

    Ma, come dice pat, i problemi sono altri. I veri laici possono anche tollerare la presenza di un crocifisso, come di qualunque altro simbolo; più di quanto molti cattolici non tollerino la sua assenza, se devono imporla con la legge. Forse.

  5. giggimassi Says:

    Io sono un po’ perplessa, invece.

    Perché non ritengo che i valori costituzionali e i diritti dell’uomo in generale siano ispirati proprio al crocifisso.

    Sono tuttavia favorevole a tenerlo nelle aule e negli uffici perché parte integrante di una tradizione consolidata. Sembra quasi ci sia del ritegno a pronunciare la parola “tradizione”. Così come mi sembra che il consiglio di Stato l’abbia deliberatamente evitata, chissà perché, poi.

    Comunque concordo con Pat, i problemi sono altri.

    Ciau GiGGi. :-)

  6. AlessandroG Says:

    Q.lla: simboli laici: quali? Il ritratto del Presidente della Repubblica ? ;-)

    Clara: Sono d’accordo con te, della Tradizione ci si vergogna sempre di più. Però attenzione: è tradizione anche infibulare le bambine musulmane ;-(

  7. noantri Says:

    “Perché non ritengo che i valori costituzionali e i diritti dell’uomo in generale siano ispirati proprio al crocifisso. ”

    Il fatto che lo ritieni è lecito. Il fatto che sia realmente così non proprio.

    Si può anche essere particolamente “amareggiati” con la religione, ma è innegabile che la nostro attuale società, fondamentalmente “che siamo tutti uguali” nasce da quell’Uomo su quella Croce.

  8. giggimassi Says:

    Quindi da oggi in poi - che so - non potranno neanche farmi la multa se lascio la macchina in doppia fila? Perché quella macchina non è lì ad indicare un’evidente infrazione, ma è lì a ricordare la libertà di azione, pensiero, parola e movimento del privato cittadino?

    [Ste]

  9. almostblue58 Says:

    Giggi: la costituzione? O anche niente.

    Fondamentalmente, non credo ai simboli. Anche sotto una croce, se ne possono dire tante. E così è sempre stato, ahimé.

    Dio c’è se lo senti, non perché c’è la croce di stato.

    Diciamo: la croce c’è. Mi sembra più rispettoso, per tutti.

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