Parolibero

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07
Mar
2006

Questo mestieraccio / 4 - I gadget

by Parolibero

L'ispettore Gadget

C’è il collega tv che si occupa di motori e dopo aver usato gratis per sei mesi la Mercedes Classe E, la compra a un terzo del prezzo di listino. Naturalmente dopo sei mesi la rivende perché gliene danno un’altra in prova gratuita.

C’è la firma economica di punta del grande quotidiano che riceve a Natale due casse di Jacques Selosse da parte dell’azienda Tal dei Tali, in segno di rigraziamento per “la bella intervista all’amministratore delegato”.

C’è il giornalista sportivo che riceve dalla A.S.XXXXX l’abbonamento gratuito in Tribuna per il figliolo diciottenne.

C’è il collega che si occupa di tecnologie, Internet e via dicendo e a lui “danno i palmari in prova”. Ovviamente questi palmari funzionano sempre benissimo, e lui lo scrive perché è uno scrupoloso. I regali tecnologici vanno per la maggiore, come dimostra anche questo incredibile caso di qualche tempo fa.

C’è la giornalista che si occupa di viaggi e una volta l’anno sparisce misteriosamente per una settimana alle Canarie. Là, ovviamente non c’è nulla su cui riportare. Al ritorno, abbronzata e rilassata, dice che “è andata a mantenere i contatti”.

A commento di questa indecorosa Repubblica delle markette, è quanto mai attuale ciò che scriveva Ruggero Bonghi quasi cent’anni fa:

“E’ assurdo pretendere che si possa restare un galantuomo facendo il mestiere di giornalista (…) più misero è il compenso, più è disposto, più è costretto a vendersi e rivendersi. Si vende e si rivende a tutti, a banchieri, a capiparte, a candidati, a ministri. Esercita così il più disonesto ufficio che si possa esercitare in una società civile”.

7 Responses to “Questo mestieraccio / 4 - I gadget”

  1. PlacidaSignora Says:

    Non c’è mai niente di nuovo sotto il sole… ;-*

  2. mikeb Says:

    Come quello che diceva: “chi si accorge di non poter fare il buon soldato, sovente decide di fare la spia…”

  3. utente anonimo Says:

    L’otto marzo è la giornata della Donna. Ricorre ogni anno una fotografia, un’analisi delle condizioni delle Donne nel nostro presente.

    Moltissimi ritengono questa data una festa, ma non è così. Non si tratta di festeggiare, né di comprare regali. Qui si tratta di interrogarci, di porre l’attenzione su una data che ha ormai un secolo di vita.

    Qual è la condizione della Donna, oggi?

    La parità uomo-donna è ancora lungi dall’essere raggiunta, in un mondo fatto di ineguaglianze, che, in alcuni paesi del mondo, raggiungono aspetti drammatici.

    E lì dove l’eguaglianza è garantita, la sua applicazione è discutibile.

    In Africa ci sono 90 milioni di “donne “mancanti”, e l’Aids ne uccide di più degli uomini, per non parlare poi delle mutilazioni sessuali;

    nella ex- Jugoslavia, nel Ruanda, nel Congo (e in molti paesi in conflitti odierni) lo stupro è diventato un’arma di guerra come un’altra;

    gran parte del mondo, inoltre, conosce forme di schiavitù moderna, come la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e turismo sessuale.

    Nei cosiddetti paesi “occidentalizzati”, l’ineguaglianza si esprime sotto altre forme. La presenza femminile in politica e nei posti di potere traccia il livello d’avanzamento di civiltà di una nazione, ed anche il livello dello sviluppo economico.

    Lì dove c’è minor integrazione delle donne, esiste maggiore povertà, minore welfare.

    Il fiore all’occhiello della comunità europea è rappresentato dalla Svezia – dove al parlamento le donne sono il 47% e l’80% delle donne hanno un lavoro.

    Nonostante pochi casi, le donne europee (italiane in testa) rimangono a casa a curare le faccende domestiche(le svedesi lavorano in casa appena il 50% in più degli uomini, le italiane il 200%).

    Oggi esiste una continua contraddizione tra chi esalta i risultati raggiunti e chi invece li critica.

    Anche se ognuno ha il diritto di dire la sua…

  4. FrancescaV Says:

    che realtà… non so che dire

  5. noantri Says:

    E’ un sollievo sapere di non essere la categoria più disprezzata in assoluto (avvocati)! ;-)

    Soluzioni per l’”indipendenza”: una salda rendita familiare o l’integrità morale di un monaco guerriero…

    Salvs!

    il vicerè

  6. Clararacne Says:

    Sì ma a me perché non me li fa mai nessuno i regali??? :-(

  7. giggimassi Says:

    …perché sanno che sei integerrima! ;-)

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