Parolibero

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26
May
2006

Uccidiamo l’Italia dei figli di…

by Parolibero

Altro che chiaro di luna. Qui c’è da uccidere una genìa trista che infanga l’Italia. I figli di. E quando dico uccidere, intendo più o meno eliminare fisicamente. Si parla tanto dei trentenni. Si versano fiumi di parole, spesso autoreferenziali e retoriche, sulla blog generation, sulle sue capacità di porsi come stimolo critico al sistema dei mass-media. Al potere costituito, insomma. Poi si scopre che alcuni (la maggior parte?) di questi trentenni, non sono così diversi dai loro padri. Non sono migliori dei gerontosauri che ci governano, a destra come a sinistra (più a sinistra, però: opinione mia).

Sono vecchi e passatisti, i trentenni di oggi.

Prendi il calcio, per esempio: a me lo scandalo delle ultime settimane non mi appassiona neanche un po’, anche perché non sono, ci tengo a dirlo, un appassionato di questo sport (meglio il futuristissimo ciclismo). Però leggo i giornali e vedo ricorrere tra gli indagati i valenti rampolli dei De Mita, dei Moggi, dei Lippi, dei… continuate voi l’elenco, ho il voltastomaco. Piccoli capataz dall’ignoranza crassa, gente che campa per mangiare dal Bolognese. Questi si esprimono (”Cumpà!“) e si vestono, perfino, come i loro genitori, con quegli orribili doppi nodi alla cravatta e il gessato blu. Gente che è stata allevata in un sistema marcio di clientele, nepotismi, di corruzione e affarismo senza scrupoli, il cui unico obiettivo è fregare continuamente il prossimo. Come possiamo dire ai cinquantenni: ora è il nostro momento, se finiamo per essere come loro, in tutto e per tutto? Se sono questi qui a rappresentare la creatività dei thirthysomething?

Un senso di nausea e scoramento mi assale, sarà il caldo o forse l’andropausa, chissà. Scorro le “firme” del Tg5 ed è tutto un fiorire di eredi dai nobili lombi: Geronzi, Confalonieri, Agnes…no, non ce la faccio a proseguire ma insomma avete capito. Prendi i posti che contano nelle università, e risalirai sicuramente a qualche barone ben ammanicato con la politica (tanto per dire: il solo Pdci di Diliberto può contare su una lista di duecento professori “amici”). Ma quando è stato esattamente che questo paese ha appaltato la cultura ai comunisti? Quand’è esattamente che ci siamo distratti? Quand’è che gli ex di Lotta Continua moriranno? Perché DOVRANNO morire, prima o poi, per mollare il potere…ma la tristezza è che eredi capaci non se ne vedono. Al massimo un pugnetto di eccezioni che confermano la regola.

L’Italia è in declino perché non ha mai abbracciato il concetto del merito.

Il confronto tra le generazioni è come sempre ingeneroso e porta a fare discorsi un po’ surreali, a volte reazionari, da “si stava meglio quando si stava peggio”. Ma la realtà che poi viviamo non aiuta a sperare nel cambiamento, almeno a breve. Marcello Veneziani ha polemicamente scritto qualche giorno fa (sintetizzo): “Meglio le Brigate Rosse: quei giovani erano ciechi, questi sono vuoti”: Io la penso come lui.

E voi?

11 Responses to “Uccidiamo l’Italia dei figli di…”

  1. camelotdestraideale Says:

    “o forse l’andropausa”, ma de che?

    Maschio e virile, si deve essere…noi destri l’andropausa nemmeno a 80 anni :-)

    Scherzo, hai perfettamente ragione….il problema è che questa gente, o gran parte di loro, fa schifo perchè i loro padri fanno schifo…con un’educazione improntata all’arrivismo a tutti i costi, esci fuori una schifezza di essere umano…però hai dimenticato la figlia del “Fondatore”: Donata Scalfari…che ovviamente lavora alla comunistissima Mediaset :-)

    In ogni caso, quelli di LC, secondo me li hanno clonati o imbalsamati, perchè davvero sembrano eterni…sono ovunque…in ogni posto di comando…a sinistra e, ciò che è peggio, a Destra….il Foglio gronda di lottacontinuisti…anche Mediaset in verità….basti pensare a Liguori…

  2. iopensosempre Says:

    Parto da posizioni ideologicamente opposte dalle tue ma cacchio se mi trovo daccordo con te. e lo stato di sorpresa da parte mia è sbagliato di per se; perchè destra e sinistra ora sono solo posizioni economico tecniche diverse per le quali non c’è la necessita di un’ambiente ostile nel quale confrontarsi.

  3. giggimassi Says:

    Cavolo Giggi!

    Sono d’accordo ovviamente con te.

    Io queste cose le ripeto da un anno su questi blog.

    Certi giovani sono peggio dei loro padri.

    Penosi rammolliti arrivisti imbalsamati.

    Solo il Neofuturismo ci può salvare!

    NOI NON PORTEREMO LE BORSE DI NESSUNO!

    AUDACI SEMPRE!

    FTA

  4. MarBel Says:

    La destra non ha mai prodotto praticamente niente di significativo in campo culturale negli ultimi novantacinque anni. Tutto qui. Non credo sia questione di distrazione. Tanto che vi appellate pure voi al… Futurismo (’na novità).

    Per il resto, questa volta sento di condividere, anche (non solum, sed etiam) sulle baronie di sinistra, guarda un po’.

  5. giggimassi Says:

    @ Camelot: Continua la Lotta contro Lotta Continua ;-)

    @ solitocronopio: ok, soluzioni, idee, proposte?

    @ iopensosempre: w i tuttimatti come te ;-)

    @ Q.lla: Per una volta concordiamo. Però la destra senza cultura è un luogo comune, non voglio aprire il discorso qui perché sarebbe off topic, ma ti invito ad approfondire.

  6. utente anonimo Says:

    Ehm… mancherebbe la citazione di un figlio di… che “stranamente” non viene nominato nemmeno altrove, a meno che non sia strettamente necessario. Eppure aveva un ruolo primario in tutta la vicenda calcistica.

    Ti dirò live, se ne avremo l’occasione.

    Circa i giovani vuoti dice bene Veneziani quando afferma che “vogliono stupire ma non stupirsi”. Lavorano sull’esterno e niente sull’interno. Purtroppo ho il sospetto che i loro (pochi) punti di riferimento abbiano gettato la spugna. Per stanchezza, per mancanza di risultati dopo vari tentativi. Un tempo gli esiti positivi si vedevano all’orizzonte al primo input.

    Lasciando perdere le solite cause a cui imputiamo le colpe, non è per caso che si parla troppo di diritti e zero di doveri?

  7. giggimassi Says:

    @ MarBel: esatto! Troppo di diritti e poco di doveri…a questo punto vogliamo il nome innominabile!

  8. almostblue58 Says:

    Ciao Giggi,

    Mi trovo sostanzialemte d’accordo con te anche se non credo all’occupazione delle posizioni di potere da parte della sinistra, in molti hanno cambiato sponda per occupare quelle posizioni, in molti hanno tutt’altra inclinazione e origine.

    In Italia di gente di sinistra ce ne è tanta e ce ne è stata forse anche di più in passato.

    Che di fronte allo strapotere DC ci possano essere state reazioni di tipo “corporativistico” può anche essere accaduto, però veramente mi pare che ci sia una sorta di ossesione da parte vostra su questa occupazione del potere e della cultura.

    Fino all’avvento di RAI 3 (fine anni ‘70) non è che i “comunisti” avessero tutta questa libertà di parola.

    Non so cosa intendi esattamente per cultura di destra, ma non mi pare che conservatori, cattolici e tradizionalisti siano stati mai imbavagliati.

    Non è che un problema sta nel fatto che voi di destra come avete iniziato sganciarvi dal fascismo vi siete accodati al cavaliere che ha una sensibilità alla cultura pari a quella del mio gatto???

    Nell’immaginario collettivo a voi vi rappresenta il bagaglino, io mi incazzerei prima con pippo franco, poi vedrei gli altri problemi.

    Sono finito un po fuori tema, lo so… cmq sul fatto dei trentenni come ti ho detto ho fatto un post qualche tempo fa, ti lascio il link.

    http://loscafo.wordpress.com/2006/01/05/robba-seria/

    Ti saluto,

    eP9

  9. giggimassi Says:

    @ Ep9: lieto di rivederti, il post l’ho letto e mi sembra che sulla “questione generazionale” siamo più o meno d’accordo…io però vado oltre, un po’ provocatoriamente e dico: la questione dei trentenni sottovalutati, senza speranze né opprtunità, è proprio una questione di potere politico-culturale: e non puoi negare che, con la Dc e il Psi prima, il Pci dopo, la lottizzazione del paese sia stata completata. Anche quando il pci non era nelle logiche di “lotta e di governo”, stai pur sicuro che aveva già migliaia di adepti nella scuole, nell’università, nei giornali e nelle case editrici, nel cinema e nel teatro e via dicendo.

    La “destra” non c’è stata non perché non abbia avuto teste buone, ma perché si rifaceva al Msi, un partitino che si voleva mettere fuorilegge ed era escluso dall’arco costituzionale.

    Eppure giovani valenti di destra, ce ne sono stati: la “gente” non li conosce perché ha vissuto fondamentalmente di televisione. Guareschi, Longanesi, Bragaglia, Marinetti, Montanelli, Maccari, Angiolillo, Ezra Pound, Evola, Codreanu, Solinas, Caprettini, Veneziani, Buttafuoco e chissà quanti ne dimentico, ti dicono niente?

    Non sto dicendo che si possano dire “di destra” tout court, sto dicendo che il “nostro” universo culturale ce l’abbiamo avuto pure noi, però non ha “portato” ai posti di potere.

    Nemmeno dopo cinque anni di Governo Berlusconi. Ti sei mai chiesto perchè?

    P.S.Sul Bagaglino televisivo hai qualche ragione, ma ti ricordo che Mario Castellacci è stato un grande autore, un “ragazzo di Salò” il cui valore fu riconosciuto da tutti.

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