Grazia a Sofri? NO, grazie
by Parolibero
Finché avremo fiato nei polmoni diremo che la grazia ad Adriano Sofri non s’ha da fare.
Contro tutto e tutti, contro quest’Italia senza memoria, contro il perdonismo immorale, contro l’indifferenza verso i familiari delle vittime. Noi diremo: NO.
Contro i “provvedimenti di clemenza” che, stranamente, sono sempre a senso unico. Diremo NO.
Contro la retorica della “pacificazione nazionale”. Contro le cordate di pseudo-intellettuali, giornalisti, artisti, che in questi anni - oggi, come allora - hanno eletto il signor Sofri a maitre a penser. Noi diremo NO.
Contro le campagne fighette che hanno riempito la blogosfera. Diremo NO e scenderemo in piazza, se serve. Saremo una minoranza silenziosa, fiera - una volta tanto - di alzare la voce.
Noi pochi, noi felici pochi, noi manipolo di fratelli.
May 30th, 2006 at 7:40 pm
Ma basta. E’ giusto scarcerarlo, mi sembra di rivivere la diatriba del ritorno in Italia dei Savoia. Ma scendiamo in piazza per cose più serie. Sofri ha una certa età, è malato, facciamolo tornare a casa. Ha pagato.
May 30th, 2006 at 8:26 pm
Ho sensazione che Mastella si muoverà anche per la Mambro e Fioravanti…
May 31st, 2006 at 9:32 am
No! La grazia a Sofri no! Si verificherebbe una clamorosa disparità di trattamento tra quegli assassini (i collaboratori) che vengono graziati solo dopo che si sono pentiti e quegli altri assassini, come Sofri, che verrebbero graziati anche senza alcuna dichiarazione di pentimento. Il principio di uguaglianza sarebbe tremendamente violato. Sì, é vero che ai primi, lo Stato regala alcuni miliardi. Ma ciò non é sufficiente a neutralizare quella violenta discriminazione. Propongo la formazione di una libera associazione in difesa dei diritti degli assassini. Parliamone con Pecoraro, Diliberto, Caruso, Agnolotto…chissà che ci scappa anche un contributo del ministero. Apriamo le sottoscrizioni.
May 31st, 2006 at 1:24 pm
D’accordo su tutto.
NO!!!
May 31st, 2006 at 1:45 pm
dcql: anche calabresi avrebbe preferito essere malato, piuttosto che morto!
totalmente d’accordo
June 1st, 2006 at 12:57 pm
‘giorno
June 1st, 2006 at 4:53 pm
Non ho mai sopportato Sofri. Non so se sia il mandante dell’omicidio Calabresi. Forse sì. Le sentenze dicono di sì. Il punto, però, è un altro: l’art. 27 della Costituzione dice che “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”. pensi, pensate che Sofri abbia bisogno di una qualche rieducazione? pensi, pensate che Sofri sia pericoloso per la società?
è questo il punto, non altri
June 1st, 2006 at 6:07 pm
@ Almostblue58: Sì.
Ma tanto “noi” non contiamo nulla. Mastella si farà bello, Napolitano firmerà. Sofri sarà beatificato. Amen.
June 3rd, 2006 at 6:34 pm
beatificato mi sembra eccessivo: mi pare difficile che intorno a lui succeda più di quanto è già successo in questi anni. io, comunque, per quanto possa starmi sulle palle, non lo ritengo pericoloso. e spero che, per te, il “pericolo” non consista nel pensarla in maniera differente da te. fermo restando che è stato condannato per omicidio. quello non lo dimentico
June 3rd, 2006 at 7:43 pm
@ almost: la grazia non estingue il reato, quindi lui, per lo Stato italiano e per la sentenza definitiva che molti vorrebbero cancellare, Sofri resterebbe colpevole.
Se è davvero innocente o davvero colpevole, questo lo giudicherà il buon Dio (per me): per il momento, per la legge terrena, è reo di omicidio. E le leggi vanno rispettate, anche quando colpiscono gli amici degli amici.
Si dice allora che sarebbe un provvedimento di clemenza, io la trovo un’ipocrisia: e tutti gli altri signor nessuno malati e meritevoli di grazia?
Tra l’altro, il signor Sofri, non ha mai fatto un passo, una smorfia, una mezza parola, niente verso la famiglia Calabresi, né ha mai chiesto la grazia. Per lui ha parlato un’elite intellettuale, per lui deciderà un presidente che da quella elite viene.
E io ci trovo in tutto questo, qualcosa di spregevole, finanche di sovversivo.
June 4th, 2006 at 8:44 am
un paese morale e civile dovrebbe lavorare più alacremente per chi ne ha più bisogno, e chi sbaglia ne ha molto di questo bisogno.
Ricordi ad esempio il figliol prodigo?
In questo paese bigotto trovare un vero cattolico è come trovare uno spillo nel sahara.
June 6th, 2006 at 6:09 pm
Il processo di accusa a Sofri, lo sanno pure i sassi, è stata una farsa clamorosa orchestrata in modo da trovare subito il capo espiatorio e dare allo stato i meriti e gli onori che gli servivano in quel momento di storia italiana. Personalmente non amo Sofri come persona, non lo stimo intellettualmente e lo trovo banale nei suoi scritti. Ma ammiro la sua determinazione e la dignità con la quale ha affrontato la sua ingiusta carcerazione, rifiutandosi sempre di chiedere la grazia, perchè questa la si concede a chi è colpevole, non a chi è innocente.