Parolibero

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22
Jul
2006

Grazie Indro, arcitaliano geniale e rompiballe

by Parolibero

Cinque anni fa moriva il giornalista che suo malgrado, è stato il maestro di tutti. Lui senz’altro preferirebbe essere dimenticato, e sicuramente avrebbe orrore di certe santificazioni post mortem. Il fatto è che secondo me - posso sbagliare - lo stiamo relegando troppo in fretta in un angolino buio del ‘900: vedo nelle redazioni ragazzi più giovani di me che non hanno letto i suoi libri, né gli articoli. Sì, certo, si fa ancora qualche tesi di laurea, ma non vedo negli occhi di certi miei coetanei, l’ammirazione per la sua lezione di chiarezza, onestà intellettuale e libertà. Sì, negli ultimi anni (è un’opinione personale), aveva esagerato anche lui con il livore antiberlusconiano, ma credo che lo si possa perdonare senza troppa fatica. Però quanta fantasia, quanta coloritura, quanto amore per la lingua italiana, quanto rispetto per il lettore nei suoi pezzi! Perfino la capacità di inventarla, qualche notizia, per appagare la sua ambizione certo, la sua voglia di primeggiare, ma anche in fondo per offrire a chi legge un divertimento e uno spunto in più: se non è genio italico questo! Per fortuna qualcuno che mantiene viva la sua memoria c’è. Inoltre, oggi il Corriere lo ricorda con una bella pagina, proponendo un inedito sul suo controverso distacco dal fascismo. A tutti voi, e in particolare ai tanti giovani che “vogliono fare i giornalisti“, consiglio comunque la biografia, agile e godibilissima del suo amico Paolo Granzotto e quella, più corposa, di Marcello Staglieno. Qui e qui le sue note biografiche, qui una bibliografia interessante.

Grazie, Indro. E tieni sempre pulita la tua Lettera 22, eh.

8 Responses to “Grazie Indro, arcitaliano geniale e rompiballe”

  1. camelotdestraideale Says:

    DI questo anniversario me ne sono ricordato…anche perchè Libero ne ha parlato con un giorno d’anticipo :-)

    Buon week end Giggi…

  2. giggimassi Says:

    @ Camelot: :D

    ti spiazzerò un po’, ma Libero…non riesco proprio a leggerlo, mio limite.

  3. ziaconcetta Says:

    Ah, pure tu hai postato su Montanelli? Bene. Allora io copioincollo quello che ho scritto da Camelot:

    Si certo, anche lui detto o scritto un po’ di sciocchezze. Ma Zia Concetta associa all’immagine di Montanelli alcune cose: primo, è stato testimone diretto degli eventi più importanti del 20° secolo e li ha raccontati senza peli sulla lingua, per come li ha vissuti (a proposito della resistenza, per esempio, ha fatto venire il mal di pancia a tutti quegli apologeti che, su quel falso mito, hanno basato la loro fama); secondo, ha raccontato la storia secondo metodi aborriti dalla storiografia ufficiale e accademica; terzo, è stata una grande penna; quarto, ha ammesso il suo voltagabbana, ma ne ha dato una spiegazione sufficientemente (direi, abbondamntemente) credibile.

  4. PlacidaSignora Says:

    Il libro di Granzotto è bellissimo :-*

  5. FulviaLeopardi Says:

    faccio finta di non leggerli i tuoi commenti ahahahahahah

    (grandissimo montanelli)

  6. giggimassi Says:

    @ zia concetta: già, dimenticavo…la sua storia con Cervi è formidabile.

    @ placidasignora: ;D

    @ Fulvia: fascistona ;-)

  7. utente anonimo Says:

    Concordo con Feltri.

    Se Montanelli fosse vivo lavorerebbe a Libero.

    Semplice

  8. giggimassi Says:

    @ Semplice: se fosse vivo, Libero l’avrebbe fondato lui ;-)

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