Morire di calci in culo
by Parolibero
Sarà il solito discorso di quello che c’ha la crisi dei trentatré anni, ma ai miei tempi, più o meno quando si ballava “Love and pride” di Paul King, non si moriva di “calci in culo” (colorita ma efficace espressione che indica il tipo di giostra raffigurato nella fotina). Va da sé che da queste parti, complice la figliolanza che cresce a vista d’occhio, si è per infliggere una pena esemplare al padrone del luna park (per esempio girare sulla giostra all’infinito, dopo aver segato i ganci del seggiolino).
Ah, per quei pochi che non lo sapessero il “calcio in culo” racchiude pure tutta una metafora nazionale: in Italia puoi arrivare dove desideri (a prendere lo straccio) solo se qualcuno ti raccomanda. E se qualcun altro non ti fa fuori prima.
C’è una riflessione profonda dietro a ’sta cosa, eh.
August 5th, 2006 at 8:33 pm
Il calcio in culo è davvero lo sport nazionale….soprattutto qui in “terronia”….buon fine settimana Giggi…
August 6th, 2006 at 2:13 am
Le riflessioni dei 33 anni! Sapessi quanto sono profonde quelle dei 23.
Semplice
August 6th, 2006 at 4:35 pm
@ Camelot: io a voi abitanti di Terronia farei fare un gran bel giro di giostra ;-DDD
@ Semplice: Nooooo, a 23 si rimorchia da Starbucks bevendo un Frappuccino ;-)
August 6th, 2006 at 7:37 pm
Il calcio in culo lo useri per buttare fuori dell’Italia tutti gli “italiani”.
Peccato che ad andarsene siano proprio i migliori, Prezzolini, la Fallaci, ecc. e resti la feccia clientelare.
August 6th, 2006 at 10:23 pm
@ Metafisico: calma, la Fallaci se n’è andata ma è ancora viva e lotta insieme a noi ;-)
August 7th, 2006 at 12:29 am
Amici, ci siamo noi Neofuturisti a dare un calcio nel sedere definitivo ai raccomandati di tutta Italia!
Non tutto è finito!
FTA