Parolibero

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05
Aug
2006

Morire di calci in culo

by Parolibero
Sarà il solito discorso di quello che c’ha la crisi dei trentatré anni, ma ai miei tempi, più o meno quando si ballava “Love and pride” di Paul King, non si moriva di “calci in culo” (colorita ma efficace espressione che indica il tipo di giostra raffigurato nella fotina). Va da sé che da queste parti, complice la figliolanza che cresce a vista d’occhio, si è per infliggere una pena esemplare al padrone del luna park (per esempio girare sulla giostra all’infinito, dopo aver segato i ganci del seggiolino).

Ah, per quei pochi che non lo sapessero il “calcio in culo” racchiude pure tutta una metafora nazionale: in Italia puoi arrivare dove desideri (a prendere lo straccio) solo se qualcuno ti raccomanda. E se qualcun altro non ti fa fuori prima.

C’è una riflessione profonda dietro a ’sta cosa, eh.

6 Responses to “Morire di calci in culo”

  1. camelotdestraideale Says:

    Il calcio in culo è davvero lo sport nazionale….soprattutto qui in “terronia”….buon fine settimana Giggi…

  2. utente anonimo Says:

    Le riflessioni dei 33 anni! Sapessi quanto sono profonde quelle dei 23.

    Semplice

  3. giggimassi Says:

    @ Camelot: io a voi abitanti di Terronia farei fare un gran bel giro di giostra ;-DDD

    @ Semplice: Nooooo, a 23 si rimorchia da Starbucks bevendo un Frappuccino ;-)

  4. METAFISICO Says:

    Il calcio in culo lo useri per buttare fuori dell’Italia tutti gli “italiani”.

    Peccato che ad andarsene siano proprio i migliori, Prezzolini, la Fallaci, ecc. e resti la feccia clientelare.

  5. giggimassi Says:

    @ Metafisico: calma, la Fallaci se n’è andata ma è ancora viva e lotta insieme a noi ;-)

  6. iopensosempre Says:

    Amici, ci siamo noi Neofuturisti a dare un calcio nel sedere definitivo ai raccomandati di tutta Italia!

    Non tutto è finito!

    FTA

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