Parolibero

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06
Aug
2006

Casini, da ragazzo di bottega a presunto leader

by Parolibero

Su invito della mia amica Marina Bellini vi propongo questo giudizio - ricordo di Turi Vasile, un grande del nostro cinema e teatro, sul leader dell’Udc:

Un giorno della stagione di Tangentopoli, trovandomi in un treno alla volta di Catania, fui colpito da una figura maschile rannicchiata nell’angolo dello scompartimento vicino al finestrino. L’uomo sembrava assorto nello spettacolo della campagna fuggitiva; ma quando girò il viso, come a guardarsi intorno, lo riconobbi.

Era Pierferdinando Casini, un giovane di gradevole aspetto, incontrato occasionalmente in qualche manifestazione cattolica. Lo conoscevo come ragazzo di bottega dell’on.Forlani, un importante notabile della DC, per il quale provavo stima e anche tenerezza per quel grumo di saliva comparso sull’orlo delle sue labbra a tradire un turbamento interiore.

Era, come ho ricordato, il tempo di un indiscriminato accanimento contro la corruzione ambientale che la magistratura avrebbe dovuto tempestivamente prevenire o reprimere senza aspettare un particolare momento di debolezza politica, provocando una crisi che inquietava comunque tutte le coscienze.

(continua qui)

3 Responses to “Casini, da ragazzo di bottega a presunto leader”

  1. METAFISICO Says:

    Non stringerei ma la mano nè a Casini nè tantomeno a Follini o Tabacci!

    Sono ssolo degli ambigui ex-DC falsi e calcolatori, e votano pure gli indulti!

    Questi falsi moderati un Papini gli avrebbe stroncati senza pietà.

  2. camelotdestraideale Says:

    Neanche io gliela stringerei, sai com’è unta :-)

    Però lo scritto è notevole davvero…

  3. giggimassi Says:

    @ metafisico e camelot: non vi preoccupate, questo blog non sogna una grande, nuova balena bianca ;-) Si chiede solo se ci sono ancora persone degne di governarci…

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