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	<title>Comments on: Atreju 2006 - Il razzismo è di sinistra</title>
	<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/</link>
	<description>Qui non si canta al modo delle rane</description>
	<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 23:40:14 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: giggimassi</title>
		<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-107</link>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 22:47:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-107</guid>
					<description>@ a tutti: grazie, ne è nata una bella discussione, forse troppo alta per questo mio piccolo blog&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;@ Viceré: centri un punto che mi sembra di aver scritto nel post: anche quelli che oggi consideriamo - giustamente - campioni del liberalismo, soffrivano com'è naturale i pregiudizi del sistema politico economico e sociale in cui vvevano. A me sembra perfino l'acqua calda, ma se lo scrivi in un libro ben documentato, se soprattutto lo scrivi da destra, qualche anima bella (non mi riferisco ai commentatori) si scandalizza: è questo che mi fa impazzire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;@ Pseudosauro: "la sfida sarà conciliare Evola con Marinetti", davvero ottimo. Vado a rileggere "Gli uomini e le rovine", ché è passato qualche anno ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;@ sostieneproudhon: sono assolutamente d'accordo, se con questo intendi che la politica (e le politiche di governo) debbano sempre essere precedute da un'adeguata (e chiara) elaborazione culturale. Mi sembra che sia questo  il principale problema, oggi, di An (e se lo dico io!). Ad Atreju, quantomeno ci si prova.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ a tutti: grazie, ne è nata una bella discussione, forse troppo alta per questo mio piccolo blog</p>
<p>@ Viceré: centri un punto che mi sembra di aver scritto nel post: anche quelli che oggi consideriamo - giustamente - campioni del liberalismo, soffrivano com&#8217;è naturale i pregiudizi del sistema politico economico e sociale in cui vvevano. A me sembra perfino l&#8217;acqua calda, ma se lo scrivi in un libro ben documentato, se soprattutto lo scrivi da destra, qualche anima bella (non mi riferisco ai commentatori) si scandalizza: è questo che mi fa impazzire. </p>
<p>@ Pseudosauro: &#8220;la sfida sarà conciliare Evola con Marinetti&#8221;, davvero ottimo. Vado a rileggere &#8220;Gli uomini e le rovine&#8221;, ché è passato qualche anno ;-)</p>
<p>@ sostieneproudhon: sono assolutamente d&#8217;accordo, se con questo intendi che la politica (e le politiche di governo) debbano sempre essere precedute da un&#8217;adeguata (e chiara) elaborazione culturale. Mi sembra che sia questo  il principale problema, oggi, di An (e se lo dico io!). Ad Atreju, quantomeno ci si prova.
</p>
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	<item>
		<title>by: utente anonimo</title>
		<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-106</link>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 22:01:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-106</guid>
					<description>capisco quello che dici, e me ne compiaccio, solo che ho il "dovere" di dirti che dall'esterno la posizione percepita è poco chiara. apposta penso che un confronto sull'argomento della mia "digressione" sia necessario prima di parlare di pacs, di eutanasia, di ricerca oltre che di mercato, per riempire di un significato ben definito la parola libertà. &lt;br /&gt;vediamo cos'altro esce fuori in questi due giorni che restano.&lt;br /&gt;un saluto&lt;br /&gt;proudhon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>capisco quello che dici, e me ne compiaccio, solo che ho il &#8220;dovere&#8221; di dirti che dall&#8217;esterno la posizione percepita è poco chiara. apposta penso che un confronto sull&#8217;argomento della mia &#8220;digressione&#8221; sia necessario prima di parlare di pacs, di eutanasia, di ricerca oltre che di mercato, per riempire di un significato ben definito la parola libertà.<br />
<br />vediamo cos&#8217;altro esce fuori in questi due giorni che restano.<br />
<br />un saluto<br />
<br />proudhon
</p>
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	<item>
		<title>by: utente anonimo</title>
		<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-105</link>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 21:53:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-105</guid>
					<description>Dice bene Max74. La critica va fatta all'egualitarismo che parte dall'Illuminismo e poi si divide nei due tronconi principali, ovvero: liberalismo e socialismo. L'egualitarismo liberale e' ben diverso da quello socialista, ma all'atto pratico, quando viene impiantato in un contesto come quello USA, che deve necessariamente fare convivere piu' etnie sullo stesso territorio, diventa la stessa cosa. La competizione naturale (non c'e' solo la Ragione, c'e' anche la Natura) sulla quale viene innestato un principio utopistico e confliggente e' esattamente il problema che gli USA stanno affrontando ora. La discriminazione costruttiva ed altre cosucce distruggono la competizione e realizzano una specie di socialismo. Fare il paragone tra la societa' USA ed un qualsiasi paese europeo e' una cosa da ricovero psichiatrico coatto. Gli europei chiamavano con disprezzo gli americani "deracine'es"... la destra conservatrice americana difende il modello multietnico in quanto e' quello delle origini, quando noi facessimo altrettanto non saremmo nemmeno piu' destra, o Evola e' stato archiviato anche lui? Vi puo' essere continuita' nella tradizione in altro modo? La sfida sara' piuttosto conciliare Evola con Marinetti, non tanto copiare modelli egualitaristi che non funzionano nemmeno dove sono stati inventati. Senza dire del fatto marginale che in 400 mila kmq2 non si puo fare cio' che si fa in 9 milioni nemmeno volendolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo PseudoSauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dice bene Max74. La critica va fatta all&#8217;egualitarismo che parte dall&#8217;Illuminismo e poi si divide nei due tronconi principali, ovvero: liberalismo e socialismo. L&#8217;egualitarismo liberale e&#8217; ben diverso da quello socialista, ma all&#8217;atto pratico, quando viene impiantato in un contesto come quello USA, che deve necessariamente fare convivere piu&#8217; etnie sullo stesso territorio, diventa la stessa cosa. La competizione naturale (non c&#8217;e&#8217; solo la Ragione, c&#8217;e&#8217; anche la Natura) sulla quale viene innestato un principio utopistico e confliggente e&#8217; esattamente il problema che gli USA stanno affrontando ora. La discriminazione costruttiva ed altre cosucce distruggono la competizione e realizzano una specie di socialismo. Fare il paragone tra la societa&#8217; USA ed un qualsiasi paese europeo e&#8217; una cosa da ricovero psichiatrico coatto. Gli europei chiamavano con disprezzo gli americani &#8220;deracine&#8217;es&#8221;&#8230; la destra conservatrice americana difende il modello multietnico in quanto e&#8217; quello delle origini, quando noi facessimo altrettanto non saremmo nemmeno piu&#8217; destra, o Evola e&#8217; stato archiviato anche lui? Vi puo&#8217; essere continuita&#8217; nella tradizione in altro modo? La sfida sara&#8217; piuttosto conciliare Evola con Marinetti, non tanto copiare modelli egualitaristi che non funzionano nemmeno dove sono stati inventati. Senza dire del fatto marginale che in 400 mila kmq2 non si puo fare cio&#8217; che si fa in 9 milioni nemmeno volendolo.</p>
<p>Lo PseudoSauro
</p>
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		<title>by: noantri</title>
		<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-104</link>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 21:50:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-104</guid>
					<description>Ciao Giggi! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante il tema, purtroppo non ho letto il libro.&lt;br /&gt;Penso che un fondo di verità ci sia. Cerco di spiegarmi. L'Illuminismo è stato sicuramente il fenomeno che più ha sconvolto la vita degli uomini e le categorie a cui per secoli ci si era conformati. Per alcuni versi è stato "provvidenziale": i diritti dell'uomo, la critica all'assolutismo ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altri versi ha innalzato la scienza (e il relativo sviluppo industriale) a punto di riferimento esclusivo, a scopo ultimo della comunità. Penso che fosse "logico" per un Kant, un Locke ritenere subumani i neri e i diversi in generale. E diversi da chi? Diversi dai popoli (specialmente anglosassoni) che a quel tempo detenevano il primato scientifico e politico. L'impero dei mari costruito dagli inglesi li portava a contatto con culture realmente lontane anni luce, quasi ci si incontrasse tra abitanti di pianeti diversi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente il fatto che loro, inglesi  (ma anche olandesi, portoghesi, spagnoli) trionfassero con armamenti moderni su comunità di uomini totalmente differenti li faceva sentire diversi, migliori. E, probabilmente, gettava le basi per astruse teorie scientifiche che giustificassero sfruttamento selvaggio e supremazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Medioevo e ignorava quasi del tutto il "razzismo" che oggi conosciamo. Specialmente per noi, popoli mediterranei, è sempre stato normale confrontarci con altre culture, diluendo nei millenni e nei secoli tutte quelle differenze culturali (e anche estetiche) che in pochi decenni  hanno sconvolto i "nuovi ricchi" del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto interessante comunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvs!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Vicerè    &lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giggi! </p>
<p>Interessante il tema, purtroppo non ho letto il libro.<br />
<br />Penso che un fondo di verità ci sia. Cerco di spiegarmi. L&#8217;Illuminismo è stato sicuramente il fenomeno che più ha sconvolto la vita degli uomini e le categorie a cui per secoli ci si era conformati. Per alcuni versi è stato &#8220;provvidenziale&#8221;: i diritti dell&#8217;uomo, la critica all&#8217;assolutismo ecc. </p>
<p>Per altri versi ha innalzato la scienza (e il relativo sviluppo industriale) a punto di riferimento esclusivo, a scopo ultimo della comunità. Penso che fosse &#8220;logico&#8221; per un Kant, un Locke ritenere subumani i neri e i diversi in generale. E diversi da chi? Diversi dai popoli (specialmente anglosassoni) che a quel tempo detenevano il primato scientifico e politico. L&#8217;impero dei mari costruito dagli inglesi li portava a contatto con culture realmente lontane anni luce, quasi ci si incontrasse tra abitanti di pianeti diversi. </p>
<p>Ovviamente il fatto che loro, inglesi  (ma anche olandesi, portoghesi, spagnoli) trionfassero con armamenti moderni su comunità di uomini totalmente differenti li faceva sentire diversi, migliori. E, probabilmente, gettava le basi per astruse teorie scientifiche che giustificassero sfruttamento selvaggio e supremazia.</p>
<p>Il Medioevo e ignorava quasi del tutto il &#8220;razzismo&#8221; che oggi conosciamo. Specialmente per noi, popoli mediterranei, è sempre stato normale confrontarci con altre culture, diluendo nei millenni e nei secoli tutte quelle differenze culturali (e anche estetiche) che in pochi decenni  hanno sconvolto i &#8220;nuovi ricchi&#8221; del mondo.</p>
<p>Molto interessante comunque!</p>
<p>Salvs!</p>
<p>il Vicerè<br />

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		<title>by: giggimassi</title>
		<link>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-103</link>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 21:48:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.parolibero.com/2006/09/14/atreju-2006-il-razzismo-e-di-sinistra/#comment-103</guid>
					<description>@ sostieneproudhon: molto interessante la tua digressione, però è appunto una digressione e ci porta lontano. Ribatto solo su un punto: a noi (ma poi a noi chi? Io mi considero un battitore libero ovunque), a noi dicevo non interessa sostituire un'egemonia con un'altra, ma smascherare le magagne della prima senza gettarne via i meriti, e semmai dire al grande pubblico: oh, guarda che ci siamo anche noi con le nostre cose, a fare cultura e ad elaborare idee che forse potrebbero farti abbandonare le tue convinzioni preconcette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;@ pseudosauro: società aperte e chiuse le ha tirate fuori filomenoviscido. In linea teorica potrei essere d'accordo, anche se trovo il ragionamento un po' contorto. Credo che se dici a un negro "tu puzzi" non puoi poi andare a spiegargli che l'osservazione andava contestualizzata ;-)&lt;br /&gt;E comunque, Ds a chi? =D&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ sostieneproudhon: molto interessante la tua digressione, però è appunto una digressione e ci porta lontano. Ribatto solo su un punto: a noi (ma poi a noi chi? Io mi considero un battitore libero ovunque), a noi dicevo non interessa sostituire un&#8217;egemonia con un&#8217;altra, ma smascherare le magagne della prima senza gettarne via i meriti, e semmai dire al grande pubblico: oh, guarda che ci siamo anche noi con le nostre cose, a fare cultura e ad elaborare idee che forse potrebbero farti abbandonare le tue convinzioni preconcette.</p>
<p>@ pseudosauro: società aperte e chiuse le ha tirate fuori filomenoviscido. In linea teorica potrei essere d&#8217;accordo, anche se trovo il ragionamento un po&#8217; contorto. Credo che se dici a un negro &#8220;tu puzzi&#8221; non puoi poi andare a spiegargli che l&#8217;osservazione andava contestualizzata ;-)<br />
<br />E comunque, Ds a chi? =D<br />

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