Atreju 2006 - Se i fascisti sanno leggere e scrivere
by Parolibero
Titolo provocatorio e goliardico al tempo stesso per annunciarvi che con questo, inizia una serie di post su Atreju 2006, la festa di Azione Giovani, destra giovanile di AN, in corso a Roma (13-17 settembre). Faccio parte della pattuglia di blogger (ne cito solo alcuni per bevità: The Right Nation, Starsailor, Krillix, Mariniello, Mithrandir, JimMomo) aderenti a Tocque-Ville che sta fornendo resoconti, foto, video e podcast nell’apposita sezione dell’aggregatore. Un’interessante esperienza di liveblogging (Tocque-Ville ha uno stand apposito ad Atreju) con l’intenzione di scandagliare gli umori e gli amori, i segni e i sogni di quella galassia giovanile post-missina che più di qualcuno vorrebbe ancora, sbrigativamente, identificare col gruppetto di fascistelli col mito della forza e Tolkien sul cassetto. C’è di più, e di meglio, e di diverso. Lo scoprirete, lo scopriremo insieme.
La festa, che cade nel decimo anniversario di Azione Giovani, sta raccogliendo già l’attenzione dei media e della blogosfera. E’ stata anticipata da una polemicuzza uzza uzza del solito inquietante personaggio, Mario Adinolfi, sul vecchiume nostalgico che pervaderebbe la destra giovanile e perfino sulla presunta somiglianza a un fascio littorio (!) del grande 1 che compare sui manifesti. Idiozie che l’Anarca ha egregiamente liquidato in questo post qui.
Ma parliamo di contenuti: ci sono, eccome. Il programma completo lo trovate qui. Segnalo qualche appuntamento particolarmente interessante: stasera alle 20.30 la presentazione del libro di Marco Marsilio: “Razzismo, un’origine illuminista” (qui alcune recensioni, ovviamente nessuna dei giornaloni borghesi e politicamente corretti: il razzismo deve rimanere geneticamente di destra). L’autore ne discuterà con Aldo di Lello, caposervizio cultura del Secolo d’Italia e con l’ottimo Gianmario Mariniello, blogger e dirigente di AG. Accorrete numerosi, come si dice in questi casi. Seguirà un mio post.
Sabato mattina, ore 10.30, l’appuntamento clou: un faccia a faccia, anzi un versus, una contrapposizione, un polemos tra Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti. Ci sarà da divertirsi, anche su questo vi propinerò un mio post. E magari la vicepresidente della Camera Giorgia Meloni, che modererà il dibattito, infilerà un’altra fantastica presa per i fondelli a Fini come quella sui kaziri, dell’anno scorso).
Sabato pomeriggio, invece, un bell’approfondimento culturale che prende spunto dall’amato futurismo, con Gino Agnese, biografo di Marinetti, Pietrangelo Buttafuoco, Maurizio Gasparri, Andrea Mancia (Tocqueville) Marcello De Angelis (direttore di Area), Alessandro Campi, Gennaro Malgieri e Giampaolo Rossi (presidente di RaiNet). Il tema: Viaggio alla ricerca di un nuovo futurismo. Intellettuali a confronto (con la politica).
Dunque, state collegati. Vi lascio col motto di Atreju: Essere non sembrare.
Link
Il sito di Atreju con news e podcast
Lo speciale di Tocque-Ville
September 14th, 2006 at 3:47 pm
Grazie de post.
Ti aspettiamo ad Atreju. GM
September 15th, 2006 at 9:57 am
eh sì visto il manifesto, direi:
ESSERE (FASCISTI) NON SEMBRARE!