Budapest ‘56
by ParoliberoQuando ero piccolo abitavamo in un quartiere borghese, con le palazzine in cortina color crema, massimo cinque piani. I vialetti alberati e un grande parco che dà sull’Ardeatina. Tutto in ordine, ben distanziato, tanto spazio per rincorrersi cerbottane alla mano. Un oratorio caldo e sgangherato sempre pronto ad accoglierci. Che poi al campetto dell’oratorio ci venivano pure quelli di Tor Marancia e della Garbatella e da grandi molti di quelli sono diventati spacciatori; e insomma che strano quartiere borghese fosse il mio, non l’ho mai capito.
Era in fondo un quartiere come tanti altri a Roma: magari noioso, nella sua normalità. Lì ho lasciato la mia infanzia e tanti ricordi - belli e brutti - ma alla fin fine belli anche quando son brutti.
Però se dovessi associare tutto questo a un’immagine, quell’immagine sarebbe una scritta. Una scritta con lo spray nero su un muro beige che c’era nel mio quartiere. Questa scritta diceva: UOMO LIBERO RICORDA BUDAPEST ‘56. E io dovevo farmi spiegare ogni volta da mio padre che cazzo fosse ’sta Budapest ‘56.
Oggi lo so, e ricordo.
L.Battisti, Il mio canto libero
Technorati Tags: budapest ‘56, storia, politica, rivoluzione ungherese, ricordi
October 23rd, 2006 at 11:48 pm
Non tanto il tentativo di una gestione più democratica del potere, quanto la minaccia di uscire dal Patto, fece sì che l’Urss intervenne. Dinamiche di geopolitica internazionale così lontane che oggi sembrano assurde. Ma non credo che lo fossero.
[aNDy cAPp]
ps: “In un mondo che non Vi vuole più”. Ahò gli stereotipi ce li hai proprio tutti eh? Ah ah ah.
Cià
:)
October 24th, 2006 at 8:41 am
@ Andy Capp: punti di vista, per me il comunismo sovietico è stato il male assoluto :|
…comunque devo precisare che gli stereotipi sulle canzoni di Battisti l’ha creati la sinistra, non certo la destra (compresa la leggenda metropolitana dei finanziamenti all’eversione). “Noi” lo amiamo per quello che è: amore e libertà =)
October 25th, 2006 at 5:03 pm
ahò, ma che ricominciamo? giù le zampacce da battisti (e da battiato, e da, e da…)… sennò arriva qualcuno e dice che Gepy & Gepy erano di forza italia (per via del blu-u-u, come ti amo, blu-u-u, ti amo e mi odio…)
;)
October 25th, 2006 at 6:11 pm
@ Marigold: non ricominciamo per carità, però planando sopra boschi di braccia tese non l’ho scritto io ;-*
October 25th, 2006 at 9:01 pm
Giggi, lascia ai comunisti le canzonette. ;->
Noi ci occupiamo di Musica!
FTA
October 25th, 2006 at 9:30 pm
Questo post è meraviglioso….io invece tra le varie scritte “nostre”, ho sempre gradito quella che diceva: “Stragi e complotti portano la firma di Craxi e Andreotti”…ah, bei tempi quando c’erano ancora le mezze stagioni ;)
October 26th, 2006 at 1:04 am
Parlando di scritte e slogan, tra i nuovi non è male: “Pensare globalmente, agire localmente”. Anche se per voi è un po’ troppo di sinistra…
[aNDy cAPp]
October 26th, 2006 at 10:01 am
@ Antonio: ma è proprio perché gliele abbiamo lasciate che hanno fatto quel che pareva loro! :|
@ camelot: bei tempi. Ma sai meglio di me che l’acqua passata non macina più :P
@ andy capp: si vabbè, ma che vuol dire? =)
October 26th, 2006 at 11:28 am
Quando smetterai di farti tutte queste domande allora diventerai di sinistra.
:)
[aNDy cAPp]
October 26th, 2006 at 12:24 pm
@ andy capp: eh lo so, che a sinistra preferite i dogmi al dubbio =)
October 26th, 2006 at 6:14 pm
ah vabbè, planando. allora mettici pure la seduzione-e-abbandono di giovani sovietiche, fra sospiri e da. :D