Parolibero

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07
Dec
2006

Del perché l’http potrebbe chiamarsi pure Glicine o Fresia

by Parolibero

Ci pensate mai voi, a quante persone stanno scrivendo un post in questo stesso preciso istante? Magari 37.231.796. O quante altre saranno su Google, a cercare calde+ragazze+vogliose o come si cura+prolasso intestinale? Magari 17.198.344. Cioè. Io mi c’intrippo parecchio con questa cosa che Internetto è una comunità. Una Rete. E’ una comunità e una Rete pure se te, non te ne dovesse fregare una cippa degli altri che sono nella comunità e nella Rete. E’ tutt’un meraviglioso troiaio di connessioni, di pc che si rincorrono e si sfuggono come fidanzati, che si mandano messaggini grazie a una cosa che si chiama http, e che magari si potrebbe chiamare anche un po’ meglio: che so, con un nome romantico tipo Fresia o Glicine o Vittoria. Cioè. Io che non ci capisco un’acca del perché in realtà tutto questo avviene, mi c’ingarello parecchio a vedere che sta avvenendo. Prendi i blog, con tutti quei linchi e permalinchi tra l’uno e l’altro, e a migliaia e a milioni nella blogosfera, io me li immagino davvero come una rete che il mio cervello non può contenere: inizio a fare mentalmente il linco nella mia testa, pensando a qualcuno che linco, e che quel qualcuno sta magari scrivendo un post proprio ora. E che quel qualcuno a sua volta linca qualcun altro che conosco, oppure no. Proseguo così fino a un reticolato neurale di una ventina di fili, poi il mio cervello non ce la fa più a capacitarselo, e nemmeno il vostro credo e nemmeno, forse, quello del più potente pc al mondo. Insomma io dico che Internetto è una cosa che più che la tecnologia, ci vuole l’immaginazione per capirla. Ecco.

3 Responses to “Del perché l’http potrebbe chiamarsi pure Glicine o Fresia”

  1. mugnolo Says:

    bellissimo blog, ci sarebbe davvero da perderci la testa su queste cose!

  2. il Vicerè Says:

    Ciao Giggi!

    Riappaio fugacemente qualche giorno prima del Concorso.
    Buona la svolta minimalista.

    Mi fa ammazzare dalle risate l’italianizzazione delle parole inglesi più comuni.
    Pensa dire i “nichi” da usare sul “messengero”. La Gposta. Il blog come lo traduciamo? Il “diario digitale”?

    Salvs!

  3. Parolibero Says:

    @ mugnolo: ma grazie :-)

    @ viceré: non esageriamo con l’autarchia…in bocca al lupo :|

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