Parolibero

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29
Jan
2007

Che sarà mai poi ’sta cosa che chiamiamo sesso

by Parolibero

Dunque, io penso che il sesso sia una cosa molto sopravvalutata. Capisco che l’incipit non sia da vero figo (del resto, io non sono un vero figo): già qui, i maschi penseranno “Questo non scopa dal ‘79” e le femmine: “andiamo, è diventato frocio“. Nessuna delle due, anche se per la prima si potrebbe fare di più e per la seconda, ahò, mai dire mai nella vita. Ma ora seguite il mio ragionamento: se ci penso su appena un attimo, ci sono decine di cose che mi vengono in mente, ora, più desiderabili del sesso. Mangiare una caponata di melanzane sull’isola più bella che esista, per me lo è. Bere un rhum giamaicano con un ottimo sigaro, lo è. E pure leggere, guardate, vi confesso che alcune pagine, ognuno ha le sue, m’hanno datto un piacere simile all’orgasmo, quanto a intensità e appagamento. Anticipo l’obiezione dell’epicureo di turno: ma perché non sesso e caponata, sesso e rhum, sesso e libri? D’accordo, ognuno di noi sceglie gli abbinamenti del desiderio, e tutti più o meno provano queste sensazioni almeno qualche volta nella vita (forse tutti no, ché per alcuni la vita è solo miseria e disperazione: ma è altra faccenda).

Non sto dicendo che il sesso non sia bello, dico che è sopravvalutato, è rappresentato dalla società troppo e troppo bene rispetto a quel che in realtà è, ovvero - scusate se lo dico senza ipocrisie - una mezz’oretta di un cazzo dentro una figa. Adesso capiterà naturalmente qui il tipico lui che ha provato cose che voi umani, ore di sesso tantrico ed esperienze sovrannaturali, poi capiterà la tipica lei che il sesso va fatto con la testa e quando lo fai con la persona che ami è una cosa stupenda. Ragazzi, non dico di no: dico che in un’esistenza, il sesso sarà l’1,8 per cento del totale. E aggiungo che c’è gente che del sesso e dal sesso è ossessionata. Quasi che il continuo cambiamento di partner sia un antidoto all’infelicità di vivere, o alla vecchiaia, o alla paura di morire, o alla delusione di non avere un legame stabile, una famiglia, dei figli o…mille altre ragioni. A me queste persone (ne conosco un paio) un po’ fanno un po’ sorridere e un po’ pena. Mi sembrano dei forzati. I coatti del sesso.

Perché io sono sicuro che se uno pensa davvero, in coscienza, ai momenti migliori della sua vita, in fatto di emozioni, in fatto di sensi, raramente questi momenti sono legati solo ed esclusivamente al sesso (magari al sesso come promessa d’amore, ma è già un’altra faccenda). Voglio dire che puoi pure esserti scopato la vicina di casa nell’ascensore, ma cosa te ne fai se non hai mai aspettato un tramonto con la persona che ami?

Che poi quando faccio queste riflessioni mi torna sempre in mente quel dialogo di Will Hunting in cui Robbie Williams dice a Matt Damon, genio ribelle: “Sono sicuro che se ti chiedo di Michelangelo, sai dirmi tutto, vita, opere, aspirazioni politiche, inclinazioni sessuali, ma se ti chiedo che odore c’è nella Cappella Sistina, che cosa si prova di fronte a quella meraviglia, fai scena muta. E le donne, le donne: potrai perfino aver scopato qualche volta, ma non ti sei mai sentito veramente vulnerabile davanti a una di loro, non hai mai sperimentato il più completo abbandono”. E allora? Cosa sarà mai ’sta cosa che chiamiamo sesso, ’sta parola che pronunciamo trenta volte al giorno e a cui pensiamo ogni quarto d’ora (specie noi maschi, dicono: le donne forse resistono fino a 22 minuti, senza). Perché se la digito su Google escono 29.300.000 risultati? Perché? Che cos’è il sesso per voi? Accapigliatevi pure nei commenti, sessuomani che non siete altro ;-)

27 Responses to “Che sarà mai poi ’sta cosa che chiamiamo sesso”

  1. Phoebe Says:

    Tutti ne parlano, tutti lo vogliono fare, tutti lo sanno afre alla grande.
    Il sesso fa girare il mondo, no? O no?
    E’ così importante fare sesso tutti i giorni, poco importa con chi?
    Sembra che la maggioranza (uomini e donne) non possano farne e meno, che non possa esistere un’astinenza di una settimana.
    Fare, fare, poco importa il cuore. Sarà un sintomo dei nostri anni?

    PS. Se non ti spiace, ti linko!

  2. cayenna Says:

    Ah!!!! Allora, lo vedi che c’ho ragione io!
    In effetti, potremmo fare di più….
    ma i tramonti con te sono indimenticabili!
    =*

  3. Gra Says:

    Che cos’è il sesso secondo me? Dopo la sensazione che provo ad aver corso per più di un’ora al tramonto sulla spiaggia? Dopo aver visto mia figlia per la prima volta? Dopo che ho guidato su una freeways americana con una thunderbird blu metallizzato lunga 4 metri e mezzo? Dopo l’alba vista a Bracciano che mi ero sposata da 11 ore e stavo da Dio? Dopo aver fatto rafting su un fiumiciattolo indonesiano che però si passava sotto ad una cascata ed ho pensato ‘ e quanno me ricapita più ‘na figata comme a questa !!!’ alla romanaccia?E dopo dopo dopo tante altre cose stupende…il sesso qualche volta CE VO’!
    sei un grande ‘a Gì!
    tUA gRA

  4. Parolibero Says:

    @ phoebe: hai centrato perfettamente lo spirito del post, grazie per il linc ;-)

    @ cayenna: che poi il fine ultimo del post era ottenere servigi sessuali da te ;-*

    @ gra: ce vo’, ce vo’…ma non si vive di sesso (io almeno no, che sono un pigro contemplativo ;-)

  5. marigold Says:

    ma le cose non potete dirvele in privato? il blog come psicoterapia di coppia?
    ;)

  6. davide l. malesi Says:

    Scrivi che “c’è gente che del sesso e dal sesso è ossessionata”. Poi fai riferimento al continuo cambiamento di partner. E io, che sono ossessionato dal sesso, ma sempre con la stessa donna (la mia compagna), a quale categoria appartengo? ;)

  7. parolibero Says:

    @ marigold: non c’è nulla di più privato della Rete =)

    @ davide: ai perversamente monogami ;-)

  8. PlacidaSignora Says:

    C’è un vecchio detto che afferma “Chi sempre ne parla non ne fa” ;-***

  9. Diego D Says:

    è vero, il proverbio appena citato è cosa nota… anche se ne conosco tanti che ne parlano poco e ne fanno ancora meno ;-)
    Ciao D

  10. Parolibero Says:

    @ placida: io ci ho fatto un post logorroico, me devo preoccupà ;-*

    @ diego_d: giusto. Ma poi, l’autoerotismo conterà? ;-)

  11. casalinga precaria Says:

    l’unico sentimento precario che mi piace.

  12. Noantri Says:

    Il sesso è scopare.
    Il resto sono canzonette di Venditti.
    [Ste]

  13. Parolibero Says:

    @ casalinga: in effetti, nel sesso, quando arriva “l’assunzione” si rimpiange sempre un po’ la vita da precario (capisci a me ;-*)

    @ ste: però scopare con “Notte prima degli esami” in sottofondo non è mica male ;-)

  14. fulginia Says:

    proprio ieri in un forum c’era una discussione se si preferiva una finale di coppa campioni a una donna, con tutta una serie di sconvolgimenti e risatine verso chi ha scelto la finale.
    sinceramente mi fa pensare che non abbiano una gran visione della vita :> io sceglierei la finale.

  15. Parolibero Says:

    @ fulginia: in finale, mi sa che non stai tanto bene :->

  16. Camelot Destra Ideale Says:

    Risposta a Giggi Massi:
    “una mezz’oretta di un cazzo dentro una figa”…
    Ma chi ci crede???? :D :D :D
    O.T: quando ho letto Panarea mi sono sentito Nanni Moretti in Caro Diario…io odio Panarea….la eliminerei dalla faccia della terra..

  17. Lizzen Says:

    Beh Giggi… vuoi mettere il rhum giamaicano con l’ormai famigerata pompa al grande puffo?????!!!! (sto ancora piangendo dalle risate)

  18. Parolibero Says:

    @ camelot: vabbè, facciamo 1/4 d’ora =) Io comunque mi riferivo in realtà a Salina…

    @ lizzen: la pompa al grande puffo è fantastica ;-**

    per la cronaca, lizzen si riferisce a questo strepitoso commento

  19. stefigno Says:

    il sesso fa girare il mondo…ma non è l’unica cosa..tutti ne parlano davvero…ma alla fine per molti non sarà diventata una fissazione!?

  20. fulginia Says:

    e perchè?

  21. parolibero Says:

    @ stefigno: eh sì, proprio una fissazione…

    @ fulginia: davvero preferisci la finale? Naaaaa…

  22. fulginia Says:

    ma la finale chissà quando ricapita, alla meglio una volta l’anno O_o
    quello che hai scritto nel post non è quello che pensi a quanto sembra.
    poi c’è il magnifico pezzo di nick hornby che spiega meglio di quanto possa fare io

    “Il guaio dell’orgasmo come metafora, in questo caso, è che l’orgasmo, anche se ovviamente piacevole, è una cosa familiare, ripetibile (nel giro di un paio d’ore, se mangi tanti spinaci) e prevedibile, specialmente per un uomo: se stai facendo sesso, sai cosa sta per venire, per così dire. Forse, se non avessi fatto l’amore da diciott’anni, e se avessi abbandonato ogni speranza di farlo per altri diciotto, e poi all’improvviso, del tutto inaspettatamente, si presentasse l’occasione… forse in queste circostanze sarebbe possibile ricreare con una certa approssimazione quel momento a Anfield. Pur non essendoci alcun dubbio sul fatto che il sesso sia un’attività più piacevole che guardare le partite di calcio (niente pareggi 0-0, niente trappole del fuorigioco, niente risultati imprevisti, e sei al caldo), di solito i sentimenti che genera non sono così intensi come quelli innescati da una vittoria di Campionato all’ultimo minuto che capita una sola volta nella vita.

    Nessuno dei momenti che la gente descrive come i migliori della propria vita mi sembrano analoghi. Dare alla luce un bambino dev’essere straordinariamente emozionante, ma di fatto non contiene l’elemento cruciale della sorpresa, e in tutti i casi dura troppo a lungo; la realizzazione di un’ambizione personale - una promozione, un premio, quello che vuoi - non presenta il fattore temporale dell’ultimo minuto, e neppure l’elemento di impotenza che provai quella sera. E cos’altro c’è che potrebbe dare quella subitaneità? Una grande vincita al totocalcio, forse, ma la vincita di grosse somme di denaro va a toccare una parte completamente diversa della psiche, e non ha niente dell’estasi collettiva del calcio.

    E allora non c’è proprio niente che possa descrivere un momento così. Ho esaurito tutte le possibili opzioni. Non riesco a ricordare di aver agognato per due decenni nient’altro (cos’altro c’è che sia sensato agognare così a lungo?), e non mi viene in mente niente che abbia desiderato da adulto come da bambino. Siate tolleranti, quindi, con quelli che descrivono un momento sportivo come il loro miglior momento in assoluto. Non è che manchiamo di immaginazione, e non è nemmeno che abbiamo avuto una vita triste e vuota; è solo che la vita reale è più pallida, più opaca, e offre meno possibilità di frenesie impreviste.”

  23. parolibero Says:

    @ fulginia: lo penso, lo penso, era per stuzzicarti…mi rimane il dubbio sulla tua completa sincerità, a ogni modo: il pezzo di hornby è divertente, ma non riesco a capire perché il paragone debba essere sempre sportivo (nel post ho portato esempi ALTRI =)

  24. viaggiatoresalinoto Says:

    …gigi… ma ti sei rincoglionito???

  25. fulginia Says:

    dubbio lecito
    il perchè del paragone non lo so, probabilmente avrà qualcosa a che fare con l’adrenalina e certe cose penso che un sigaro non te le dia, anche se ugualmente può darti piacere. o magari ho detto una cavolata :)

  26. Semplice Says:

    Oggi non sono romantica.

    “A beautiful mind”
    «Io non so di preciso che cosa si richieda per poter avere un rapporto sessuale con te, ma non potremmo supporre che io l’abbia detto? Essenzialmente parliamo di uno scambio di sostanze fluide, quindi non potremmo passare direttamente al sesso?».

  27. Parolibero Says:

    @ viaggiatoresalinoto: ecco, tu sei una delle persone a cui pensavo scrivendo il post…libertinaccio! =)

    @ fulginia: su sesso e sigari, potremmo chiedere alla lewinsky (battutaccia ;-)

    @ semplice: non male, ma dubito che nella vita reale funzioni: sai, c’è questa noia del corteggiamento che il genere femminile impone a quello maschile da secoli ;-*

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