Parolibero

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12
Apr
2007

Il ragazzo si farà

by Parolibero

In redazione da noi è arrivato uno stagista di trentatré (33) anni. 

30 Responses to “Il ragazzo si farà”

  1. Cristian Says:

    Nel campo a fianco casa mia ieri hanno seminato il mais.

  2. Angela Says:

    E si chiama Jesus?

  3. marigold Says:

    …alla faccia della metafora dello stagismo!

  4. Gigi Massi Says:

    @ cristian: cioè, gli stagisti son braccia rubate all’agricoltura?

    @ angela: no, però è già riuscito in un miracolo: mentre andava a palazzo chigi per un servizio, ha fatto l’incidente in motorino contro una gazzella dei carabinieri che andava contromano…

    @ marigold: non è che ce l’ho con gli stagisti, lo sono stato pur’io, ma dieci anni fa!

  5. Cristian Says:

    @ Gigi: in realtà non centra nulla, ma siccome non ho trovato nessun significato (che potessi capire) nel tuo post, ho commentanto con una frase altrettanto priva di significato :-)
    Forte il fatto che tu abbia cercato un significato nella mia frase ah ah ah

  6. Angela Says:

    @Gigi, guarda che si fa pre stage a 50 anni :)

  7. Gigi Massi Says:

    @ cristian: ho cercato di disinnescare il tuo nonsense ;-)

    @ angela: e la pensione a 80? :|

  8. Angela Says:

    Non vorrai mica la pensione a 60 anni??? Magari per andare a fare un altro lavoro a nero??

  9. Gigi Massi Says:

    @ angela: vorrei che a 33 anni non si facesse più gli stagisti, il resto segue

  10. Cristian Says:

    @ Gigi: ci sono realtà che a 40 anni hanno terminato la trafila università-specializzazione-master e qualche altro strabiliante corso di formazione. Quasi senza avere mai guadagnato un centesimo.
    Triste eh?!

  11. Gigi Massi Says:

    @ cristian: tristissimo. che poi, parlo io: a 34 anni ancora temp.determ. (mi vergogno a scriverlo per esteso ;-)

  12. Cristian Says:

    @ Gigi: io a 35 devo fare i conti con un’azienda che va decisamente male (quella di famiglia).
    Vedo degli spiragli di luce, ma ancora decisamente lontani. Crossed fingers.

  13. Angela Says:

    Già e quelli si trastullano con la caccia al “tesoretto”

  14. Gigi Massi Says:

    @ cristian: eh, crossed fingers all together ;-)

    @ angela: “quelli” qualcuno deve averli votati (tu m’hai provocato ^__^)

  15. Angela Says:

    E allora? Il tuo voto corrisponde ad una cambiale firmata in bianco? Il mio no! (non ti ho provocato, ti ho dato un vassoio d’argento) ;P

  16. davide l. malesi Says:

    Io ho i miei due collaboratori più fidati, rispettivamente 57 e 59 anni, che vanno in pensione tra quest’anno e il prossimo. L’azienda ha già deciso che me li rimpiazzerà con due neolaureati a temp.determ., come dici tu. Spero che almeno non siano 35enni, sennò mi trovo a fare il capo di neoassunti più vecchi di me, il che è un po’ ridicolo.

  17. Gigi Massi Says:

    @ angela: certo che no! ma più che una cambiale in bianco, il tuo s’è rivelato un assegno scoperto ;-)

    @ davide: già. intanto la tua azienda, come la mia (che coi t.d. ci campa), risparmierà fior di quattrini :|

  18. Angela Says:

    appunto ehehe :P (i soggetti Gigi)

  19. davide l. malesi Says:

    Diciamo che nella mia i t.d. sono relativamente pochi (dati della sede di Roma: circa una trentina su 600 dipendenti). Merito anche di una minoranza di sindacalisti che si battono costantemente per l’assunzione dei t.d. Fatto sta che ormai l’azienda ben di rado assume a tempo indeterminato “in prima battuta”: la gente qui ormai comincia sempre con contratti a t.d. e poi, semmai, viene assunto a tempo indeterminato.

  20. Parolibero Says:

    @ davide: uhm, interessante. Nella mia, invece, i t.d. sono circa 400, un quarto del personale fisso. Possono passare in alcuni casi dieci anni prima di essere assunti, la media dopo sei - sette viene stabilizzata. I t.d. hanno un contratto cosiddetto depotenziato, cioè una decurtazione, rispetto al neoassunto, di 6-700 euro mensili (una roba firmata dal sindacato, follia pura). Per ogni anno di lavoro, rispetto all’assunto, l’azienda risparmia circa 10-12mila euro. Praticamente t’ho detto dove lavoro, se non lo sapevi già ;-)

  21. davide l. malesi Says:

    Giggi, quella che ti ho riferito è la situazione dell’azienda per cui lavoro io, che con 2700 dipendenti e 3 miliardi e 800 milioni di fatturato è la più grande e ricca delle aziende del Gruppo (anche se non è la capogruppo: paradossalmente siamo di proprietà di un’azienda più piccola di noi). Nelle altre aziende del Gruppo, i t.d. sono parecchi di più, e le condizioni contrattuali sono peggiori, anche a livello di superminimo e contratto integrativo. Ti faccio un esempio: a parità di mansioni un VII liv. F2 (un funzionario con la responsabilità di circa 20-40 dipendenti) prenderà un mensile netto di 3200-3500 euro x 15 mensilità qui, e di 2700-2900 euro nelle altre aziende del Gruppo. Non mi pare una differenza da poco.

  22. Gigi Massi Says:

    @ davide: va benissimo, non volevo fare una classifica dell’ingiustizia, solo riscontrare con la tua esperienza che i t.d. son sempre figli di un dio minore. Aggiungo che le cifre che fai, non mi sembrano altissime per funzionari con responsabilità di 20-40 persone: per dire, il paragone forse non si può fare per la differenza di settori (se non ricordo male sei in un’assicurazione), ma da me quelle cifre o quasi, diciamo sui 3000 netti, le può prendere anche un redattore ordinario, purché assunto (per via di un ricco integrativo) :|

  23. davide l. malesi Says:

    Confermo, si può guadagnare di più in altri settori (mi fu offerto un posto in Nokia, a suo tempo, che non ho accettato e dove avrei guadagnato molto più di quel che prendo adesso). Ma quelli sono settori dove un uff. stampa lavora veramente. Qui, su 8 ore di ufficio, 3-4 sono di lavoro e 4-5 di cazzeggio (salvo in certi periodi “di picco”). Per dire: io sia il primo romanzo che il secondo me li son scritti quasi al 100% in ufficio, senza minimamente trascurare il lavoro…

  24. davide l. malesi Says:

    (cmq sì, faccio il resp. di uff. stampa di una compagnia di assicurazioni)

  25. Gigi Massi Says:

    @ davide: viva la sincerità ;-) (nel caso tuo, per fortuna, ne nascon dei libri: m’è giunto oggi “veramente difficile”)

  26. davide l. malesi Says:

    Giggi, quanto a sincerità credimi, non ho mai fatto mistero con nessuno che il mio maggior desiderio è condurre un’esistenza completamente oziosa, all’insegna del più sfrenato edonismo. Ricordo ancora quando tornai dal colloquio in Nokia e dissi alla mia attuale fidanzata (tra breve mia moglie) che, malgrado mi avessero offerto un sacco di soldi, avevo rifiutato. Lei sbarrò gli occhi e mi domandò il perché. Risposi laconico:
    “No, sai, è che lì bisogna lavorare veramente, non basta essere bravi a far finta”.
    (Lei ancora si strappa i capelli, metaforicamente, perché ho rifiutato quel posto…)

  27. davide l. malesi Says:

    (ah, dimenticavo: buona lettura)

  28. Gigi Massi Says:

    @ davide: consiglio, cerca di non portare nel matrimonio la tua adorabile pigrizia contemplativa, che se no, son dolori eh (auguri e libri in tasca :)

  29. il Vicerè Says:

    E’ da ridere (per carità non per lo stagista!)ma è una tragedia sociale.

    Riformare tanto riformare tutto.

    :-O

  30. Gigi Massi Says:

    @ viceré: riformisti si nasce, non si diventa ;-)

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