Parolibero

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29
Nov
2007

Io, i congressi/3

by Parolibero

Dunque stasera si vota. Esito scontato, Franco Siddi segretario e Roberto Natale presidente della Fnsi. Si tratta solo di vedere se già alla prima votazione [maggioranza qualificata] o alle successive. Intanto prima della votazione finale ci aspetta un’infinità di ordini del giorno, mozioni e documenti da approvare. Immaginate trecento sfigati con un tesserino rosa in mano, che alzano a comando, e facilmente si impicciano tra una votazione e l’altra. Tuttavia, a margine di questo rito estenuante, pletorico, bizantino e perversamente assembleare che è il congresso, ho avuto oggi una ricompensa di altra natura.

Francobaldo Chiocci, della mia delegazione e stessa corrente, mi ha regalato i suoi ricordi. Il suo nome non dirà nulla a molti di voi, ma lui è stato un grande inviato speciale del Tempo, sin dai tempi del fondatore Angiolillo. Poi direttore di giornali minori, autore di diversi libri sul giornalismo. Mi ha raccontato di quando, ragazzino, fu spedito in India, a misurarsi con la bravura di colleghi più esperti come Giampaolo Pansa. Di quando riuscì a trovare il nascondiglio di Giangiacomo Feltrinelli, l’editore bombarolo, a Oberhofen, in Carinzia. Dei suoi tanti scoop fatti di sudore, passione e naturalmente fortuna. Dei suoi tre figli, nessuno dei quali ha visto nascere perché era sempre all’estero. E’ un personaggio incredibile, staresti ore ad ascoltarlo, ha più di 70 anni ma una vitalità e un’energia invidiabili. Mi ha riferito cose irriferibili e sconosciute su colleghi blasonati, tipo Zavoli, Biagi Montanelli eccetera. Gira su una Jaguar correndo come un pazzo. Venendo qui in macchina da Roma, s’è fermato a Foggia da una sua fidanzata. Mangia che è una bellezza guardarlo. Dice sempre cazzo, a mo’ di intercalare. Rompe le palle alle hostess del congresso. Un mito.

Voglio dirgli grazie, anche se parlare con lui, m’ha reso il tutto infinitamente più malinconico. Quello mi racconta di un mestiere bellissimo e scomparso, noi siamo qui a farci pugnette sui problemi del giornalismo on line.

Mah.

7 Responses to “Io, i congressi/3”

  1. InvernoMuto » 5-F Says:

    […] Ed ora il bello: chiamiamo a rapporto MICIASTRA, PAROLIBERO, ANNA e SIMONA. […]

  2. Parolibero Says:

    @ invernomuto: no, i meme no, ti prego, sono sopravvissuto miracolosamente a cinque giorni di autoreferenzialità pura :|

    [ot: in uno dei prossimi post ti farò schiattare di invidia]

  3. InvernoMuto Says:

    E non mi rimedi 5 foto? Mmm… umpf…

    [OT= ah si?!?!?]

  4. angela Says:

    Mò, vieni in Puglia e non dici niente…
    Ange

  5. Parolibero Says:

    @ invernomuto: chi mi legge sa già (quasi) tutto di me, non annoiamoli ulteriormente [vedrai che post, una mandrakata]

    @ angela: che terra splendida che avete…ho fatto indigestione di lampascioni! :-*

  6. angela Says:

    i lampascioni… saranno stati contenti quelli che ti stavano accanto (ahahaha)
    ;*

  7. noantri Says:

    La stessa sensazione che ho provato al corso mentre Martinelli ci raccontava di quando al Corriere beccarono la porta della redazione “parallela” dove i loro colleghi preparavano il giornale che voleva la P2.

    [aNDy cAPp]

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