Parolibero

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12
Dec
2007

E beato te che sei felice [cit.]

by Parolibero

Di quanto sia diventata triste e oscena la nostra società, ho avuto prova - l’ennesima - stamattina in farmacia. Ben piazzata su un bancone, c’era una enorme campana di vetro, per intenderci tipo quei souvenir di venezia con la neve dentro. All’interno, un babbo natale che faceva ciao ciao con la manina. L’altra manina era poggiata su una maxi confezione di aspirina. Al posto della neve, soffiate all’interno della campana da un potente getto d’aria, volavano beate centinaia [che dico, migliaia] di microscopiche aspirine. Son rimasto incantato lì, sei o sette minuti davanti a quello spettacolo amabilmente kitsch. Poi però m’è venuta la malinconia: già i bambini non credon più a Babbo Natale [figurarsi scrivergli delle lettere, ché oggi a quattro anni chiedon la playstation]. Ma addirittura far passare il messaggio che uno, se prende l’aspirina, è più felicie, che l’aspirina potrebbe addirittura regalarla ai suoi cari sotto Natale, e renderli così facendo più felicii anch’essi, e che tutti i mali del mondo possan d’improvviso tramutarsi in feliciità, con una stramaledetta aspirina, questo è troppo dài.

Non siamo mica tutti coglioni gli americani.

14 Responses to “E beato te che sei felice [cit.]”

  1. Mitì Says:

    E pensa che io sono allergica all’Aspirina…

  2. seia Says:

    Io lo so che tu hai ragione e che in effetti la cosa è molto grave e dovrebbero vergognarsi… ma… ti prego dimmi qual è la farmacia, io vado i visibilio per tutto ciò che ha babbo natale, le renne, i folletti o gli omini di neve!

    :-)

  3. InvernoMuto Says:

    Io la letterina la scrivo comunque…

  4. zì 'ndrea Says:

    mi sembri un tantinello esagerato nella tua negatività, prova a prendere le cose con più leggerezza.
    E poi non c’è nulla di più affascinante dello stupore incantato dei bambini davanti alla magia di babbo natale, anche se poi gli chiedono la playstation, è l’ultimo momento di candore innocente che la vita permette loro.

  5. cayenna Says:

    @ zì ‘ndrea: il candore della playstation?!? no, questa proprio no!
    Per me il candore dei bambini è…vedere gli occhi pieni di meraviglia di mia figlia che ogni mattina guardando fuori dalla finestra esclama entusiasta: “Ohhh! il sole!”

  6. Parolibero Says:

    @ mitì: perché sei ancora sana :-)

    @ seia: roma sud va bene come indicazione? :-*

    @ invernomuto: se è come quella che hai scritto sul blog, come minimo babbo s’incazza =)

    @ zi’ndrea: il problema è che quest’ultimo momento di candore giunge sempre prima…scomparirà, un giorno? :|

    @ cayenna: perché, quando dice: la mamma e il piccolo? :-**

  7. zì 'ndrea Says:

    @cayenna+@parolibero: aspettate qualche tempo che la piccolina scopra winx, trucchi e cellulari (per non parlare dei maschietti), e vedrete lo stesso stupore romantico “dirottato” su altri oggetti del suo desiderio; non credo che per questo le verrà inibito l’accesso a casa, o sbaglio? ;-)

  8. InvernoMuto Says:

    @Parolibero: Dici? Ghghgh…

  9. Parolibero Says:

    @ zi’ndrea: trucchi e cellulari non prima dei sedici anni (per non parlare dei mashietti =)

    @ invernomuto: eh sì, ho come il vago presentimento :)

  10. il rassegnato marigold Says:

    Gigi leggo il tuo commento nove e so che scherzi, se no sai che botto fra qualche anno…

  11. Parolibero Says:

    @ marigold, zi’ndrea: leggete e riflettete :|

  12. marigold Says:

    sfondi una porta aperta. piuttosto, quello che deve riflettere sei tu, che vuoi far stare tua figlia alle elementari fino a sedici anni! ;-P

  13. Jon Says:

    Cayenna: guarda il caso. una volta mi sono ritrovato in metropolitana con un bambino piccolo di quelli proprio rompicoglioni. La metro, appena uscita dal sottosuolo, viene inondata di luce solare e il bimbo esclama ‘ohh posso vedere il sole!’ indicando col suo ditino paciarotto. Ho pensato, mai poesia fu più bella, più semplice. E’ a tuttora la frase più bella che abbia mai sentito.
    Giggi: 16 anni? sei un santo! Se in un lontanissimo futuro avrò una figlia, le sarà concesso di pensare ai maschietti solo dopo la mia morte (e neanche subito dopo)

  14. Parolibero Says:

    @ marigold: =)

    @ jon: sì, 16 anni mi sembra un’età giusta per ridarle la chiave della cintura di castità =)

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