Parolibero

feed rss

05
Feb
2008

Quello che faccio

by Parolibero

Io che non so fare nulla, dico davvero, senza falsa modestia, io che son l’esempio vivente che quel che faccio per vivere è una cosa da sfaccendati, da perdigiorno, da braccia rubate alla luminosa scienza idraulica o all’arte dell’elettricismo; io che non so far nulla di concreto, per esempio non so sostituire le cinghie alle serrande, tanto da traslocare in una casa che -oltre al tritarifiuti- ci ha l’alzaserrande elettrico, ecco, io sono però uno che osserva e mi piace molto osservare le persone, stare a sentire quel che dicono, provare ribrezzo dentro di me se dicon cose orripilanti, godere se invece ne dicono di intelligenti, ma sempre stando a guardare, eh, dall’esterno, come uno che, appunto, non ha nulla da fare e dovrebbe andare a lavorare, come i vecchietti che passeggiano davanti ai cantieri del gas per dire va che roba, è un mese che stanno scavando. E dunque quel che osservavo ieri, è una signora che leggeva il giornale nello studio fisioterapico in cui passerò il resto dei miei giorni, questa signora che di tutte le 72 pagine del quotidiano che aveva sotto gli occhi era rimasta colpita giusto da una ricerca, secondo la quale i tacchi a spillo migliorano l’orgasmo femminile; e questa signora ormai a un passo dalla menopausa, si ringalluzziva tutta a pensare ai futuri suoi orgasmi multipli, una volta che la frattura del piatto tibiale le fosse andata a posto, s’intende (ma io son piuttosto convinto che passerà anche lei il resto dei suoi giorni nello studio fisioterapico). E dunque, a parte il fatto che voglio fare una personalissima standing ovation a certi commenti che si trovano in giro per la Rete, osservando questa signora io ho rivalutato tutte quelle cose che dicevo prima sul mestiere che faccio, sull’idraulica e l’elettricismo: e sono arrivato alla conclusione, che io [quelli come me], in effetti, qualcosa di utile e divertente, la faccio, la facciamo. Vendiamo cazzate alla gente.

Costano meno del Folletto® e rendon felici le persone.

11 Responses to “Quello che faccio”

  1. davide l. malesi Says:

    Io non so se i tacchi a spillo facciano bene all’orgasmo femminile, epperò ci terrei a dire che hanno la mia completa approvazione.

  2. Cristian Says:

    Di sicuro (e senza dover fare ricerche) il tacco a spillo influisce sul desiderio sessuale maschile (che spesso rimane mero desiderio, in quanto il tacco è indossato da una perfetta sconosciuta, sistematicamente bona).

    Detto questo, imparare un po’ l’arte “dell’arrangiarsi” non ti farebbe male Gigi, un po’ di sana e utile manualità non guasta di sicuro.

    Quanto alla 72enne dalle idee ancora galeotte, temo che la menopausa l’abbia già addirittura superata.

  3. davide l. malesi Says:

    Cristian, non è detto. Persuadere la propria moglie/compagna/fidanzata a indossare tacchi a spillo ogni volta che sia possibile è un dovere che ciascuno di noi, maschi, dovrebbe compiere coraggiosamente e senza esitazioni. Perché, comunque, un mondo in cui ci sono più donne che circolano sui tacchi a spillo, è certamente un mondo migliore.

  4. Parolibero Says:

    @ davide: boh, sarà che non è il mio tipo di feticismo, io sono per le schiene scoperte. un mondo con le schiene femminili scoperte, quello sì che sarebbe un mondo più bello.

    @ cristian: sono troppo pigro, applico la teoria del massimo risultato col minimo sforzo. a meno che la cosa non mi interessi direttamente e davvero, allora divento un metodico.

  5. Cristian Says:

    Schiene scoperte?
    Semmai fondoschiena (mezzo) scoperto.

  6. Parolibero Says:

    @ cristian: no, quello è più prevedibile e già si vede. schiene.

  7. InvernoMuto Says:

    Questo chiede il popolo, questo viene dato Gigi… Lo sai meglio di me, no?

  8. Noantri Says:

    Una donna senza tacchi dovrebbe essere anticostituzionale.[Ste]

  9. davide l. malesi Says:

    Ste, sull’anticostituzionalità non ho dubbi: però io mi sento di parlare anche di crimine contro l’umanità.

  10. Parolibero Says:

    @ invernomuto: mah, inizio a pensare che si tratti di un alibi, sparare cazzate è più facile che non informare correttamente.

    @ ste: lo vedi, questa costituzione va cambiata ANCHE su questo punto.

    @ davide: contro l’umanità arrapata, vorrai dire…

  11. davide l. malesi Says:

    L’umanità gaudente, direi piuttosto. Cioè l’umanità tout court: perché, per quanto mi riguarda, se uno non è gaudente ho difficoltà ad assegnargli la qualifica di “umano”. I peggiori mostri sono, di regola, ascetici e austeri.

Leave a Reply