Parolibero

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13
Mar
2008

epitaffio del vitello tonnato

by Parolibero

Dopo i supplì che non sono più supplì, dopo la zuppa inglese che doesn’t work anymore, oggi ci occupiamo di un altro piatto che scompare dalle nostre tavole: il vitello tonnato. Ora, anche il vitello tonnato, è, diciamolo pure, un tipico sapore degli anni ottanta, quando ci si sentiva tutti più ricchi, e questa non è una mia fissazione eh, eravamo davvero tutti più ricchi, c’era la scala mobile che teneva su i salari, e insomma negli anni ottanta essere italiani era davvero fico, e una delle cose fiche, oltre a vincere dei superbi mondiali e avere Giancarlo Antognoni come idolo personale e girare per il quartiere con la bmx, una delle cose fiche era appunto mangiare il vitello tonnato tutti insieme, sicuramente anche Giancarlo Antognoni ne mangiava con la sua famiglia, e il vitello tonnato lo potevano mangiare sia i grandi che i piccoli, anche se i piccoli avevano il tavolo a parte, e spesso ci toccava di mangiare gomito a gomito con la cugina antipatica, o lo sconosciuto figlio del collega, o quello stronzetto del piano di sotto che ti rubava le figu. E infatti, che fossero gli anni delle opportunità, lo dimostra proprio il fatto che un antipasto della provincia di Cuneo, il vitello tonnato appunto, venisse esportato in tutta Italia e facesse scuola ed entrasse nelle case delle persone perbene. Solo che poi il vitello tonnato è scomparso, vai a capire perché, son quei misteri del costume gastronomico che mi lasciano senza parole, e pensare che non è neanche difficile a farsi, basta solo essere stati da non più di sei mesi a Pantelleria o a Salina, per metterci il cappero giusto. E a Carloforte, per metterci il tonno buono, quel poco che rimane dopo che son passati i giapponesi maledetti. E comunque, anche coi capperi e col tonno giusti, il vitello tonnato, ora, è sparito, e io non so più come fare, a ricordarmi di quegli anni in cui eravamo più ricchi, e più felici. E un antipasto della provincia di Cuneo eccetera.

8 Responses to “epitaffio del vitello tonnato”

  1. S. Says:

    non ho mai capito se il vitello tonnato era quella famosa cosa che non è nè carne nè pesce, oppure una cosa che era sia carne che pesce contemporaneamente.

  2. Mitì Says:

    Io continuo a cucinarlo (merito delle radici langarole?)

  3. Catlover Says:

    Beh, Giggimassi, mi pare di ricordare una cena con te e Cam in cui mangiammo un ottimo vitello tonnato (o “vitel tonné”) fatto da mia madre… una delle poche cose che cucina bene, tra l’altro! Quindi, se ti viene voglia, sai dove trovarne uno buono. I capperi li porti te, però!

  4. Stefano "Free.9" Scardovi Says:

    Da noi di tanto in tanto si fa, ma il vitello era uno che grugniva. Infatti si usa la lonza ma poi lo si chiama comunque vitello tonnato, non oso immaginare cosa ci sia al posto del tonno.

  5. Parolibero Says:

    s.: eh =)

    mitì: posso auto-invitarmi? :-*

    catlover: era ottimo sì [a conferma di quel che dico, le ragazze non lo sanno più fare!] :-*

    stefano: da voi dove, per curiosità?

  6. marigold Says:

    Gigi mia suocera lo fa in tutte le ricorrenze familiari. Quando passi…

  7. seia Says:

    Io non l’ho mai mangiato, ma sicuramente lo saprò fare :-)

  8. Parolibero Says:

    @ marigold: sei giusto dietro l’angolo, eh? =)

    @ seia: se non vedo non credo! :-*

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