Parolibero

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21
Mar
2008

peppino

by Parolibero

nonno peppino, è il bisnonno di vittoria, da parte di mamma, e sta male, molto male, diciamo pure che sta morendo è morto, e insomma, io questa cosa l’ho voluta dire a vittoria, che è piccola, ma non così piccola da non capire, e allora le ho detto, stamane mentre la vestivo, sai vittoria, nonno peppino sta male e ha molti anni, tanti anni, novantatré anni, - io ho due anno e mezzo, ha detto lei -, e quando stiamo male e abbiamo tanti anni, possiamo anche morire, così le ho detto, son stato bravo direi, non le ho detto quelle cose tipo voliamo in cielo e diventiamo angeli, le ho detto proprio che si muore, a un certo punto, quando abbiamo tanti anni e stiamo male, e anche se non abbiamo tanti anni e non stiamo male, a volte, si muore, questa seconda parte magari gliela spiego un’altra volta, ché troppe cose tutte insieme, eh; e le ho detto che si muore, usando una voce serena, quasi sorridente, ché il tono della voce conta molto, quando si parla ai bambini, e lei che è piccola ma non così piccola da non capire, ha capito benissimo, e a me m’è sembrato che quasi mi ringraziasse con gli occhi per averle detto una cosa importante anche se dolorosa, e certo, un lampo di tristezza le è passato negli occhi, poi però s’è ripresa con quella forza straordinaria che hanno i bambini di non dar peso alle cose, e ha detto, gli mando un bacino, a nonno peppino; poi siamo stati una ventina di secondi in silenzio, mentre io pensavo che quando muore anche l’ultimo nonno, o bisnonno, se ne va per sempre anche un pezzo di noi, e in quei venti secondi le infilavo la maglietta, e alla fine, sbucata fuori di nuovo con la testa, vittoria m’ha detto: papà, io non muoro.

13 Responses to “peppino”

  1. cayenna Says:

    grazie, perchè sei un papà straordinario.

  2. seia Says:

    Quando ero piccola ed è morta una mia compagna di scuola, penso fossimo in 1a elementare, e io continuavo a fissare il vuoto cercando di capire bene la questione e sentendomi un po’ in colpa perché non mi veniva da piangere, mio padre, dopo che pe tutto il giorno aveva ignorato la questione, vedendo che non mangiavo mi fa: “Oh su mangia, se non vuoi morire anche tu!”. Sono quasi svenuta credo.
    Si, sei un gran papà :-) (anche il mio lo è eh, solo che non ci sa tanto fare come consolatore).

  3. Noantri Says:

    Confesso d’essermi commosso.Grazie per averlo raccontato.
    [Ste]

  4. S. Says:

    io non ti dico niente che mi sa che quello che c’era da dire te l’ha già detto cayenna.

  5. cayenna Says:

    Ciao Nonno Peppino!

  6. Parolibero Says:

    @ cayenna: straordinaria, è tua figlia :-*

    @ seia: trovo fantastica l’ironia concreta di tuo padre [ti stava consolando, a suo modo]

    @ ste: si impara molto dai figli, sai? Fare il genitore è una scoperta continua.

    @ s.: ma no, un padre decente è già tanto, di questi tempi.

  7. Miciastra Says:

    Hai scritto una cosa meravigliosa anche se la vera meraviglia è Vittoria che credo abbia sollevato un pò gli animi.
    Mi spiace molto per nonno Peppino.
    Un abraccio a tutti e tre.

  8. Miciastra Says:

    Meglio un abbraccio.

  9. Cristian Says:

    Beata giovinezza.
    Racconto commovente.

    Buona Pasqua

  10. InvernoMuto Says:

    Ciao Nonno Peppì…

  11. Parolibero Says:

    @ miciastra: abbracci anche a te, buona pasqua

    @ cristian: già. augurissimi

    @ invernomuto: mi fate commuovere…basta: per chi ci crede, questa è una giornata di gioia e speranza, ve ne auguro a tonnellate, di entrambe =)

  12. Marina Bellini Says:

    Ho letto adesso adesso questo meraviglioso racconto di vita reale e mi sono emozionata. Evviva Nonno Peppino! Evviva Vittoria, la vita che continua! :)*
    Un abbraccio a Cayenna*

  13. Cayenna Says:

    @ Miciastra: Grazie. Hai ragione, Vittoria è la nostra meraviglia.
    @ Invernomuto: Grazie, amico mio.
    @ Marina: Sei molto cara, un abbraccio a te.

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