peppino
by Paroliberononno peppino, è il bisnonno di vittoria, da parte di mamma, e sta male, molto male, diciamo pure che sta morendo è morto, e insomma, io questa cosa l’ho voluta dire a vittoria, che è piccola, ma non così piccola da non capire, e allora le ho detto, stamane mentre la vestivo, sai vittoria, nonno peppino sta male e ha molti anni, tanti anni, novantatré anni, - io ho due anno e mezzo, ha detto lei -, e quando stiamo male e abbiamo tanti anni, possiamo anche morire, così le ho detto, son stato bravo direi, non le ho detto quelle cose tipo voliamo in cielo e diventiamo angeli, le ho detto proprio che si muore, a un certo punto, quando abbiamo tanti anni e stiamo male, e anche se non abbiamo tanti anni e non stiamo male, a volte, si muore, questa seconda parte magari gliela spiego un’altra volta, ché troppe cose tutte insieme, eh; e le ho detto che si muore, usando una voce serena, quasi sorridente, ché il tono della voce conta molto, quando si parla ai bambini, e lei che è piccola ma non così piccola da non capire, ha capito benissimo, e a me m’è sembrato che quasi mi ringraziasse con gli occhi per averle detto una cosa importante anche se dolorosa, e certo, un lampo di tristezza le è passato negli occhi, poi però s’è ripresa con quella forza straordinaria che hanno i bambini di non dar peso alle cose, e ha detto, gli mando un bacino, a nonno peppino; poi siamo stati una ventina di secondi in silenzio, mentre io pensavo che quando muore anche l’ultimo nonno, o bisnonno, se ne va per sempre anche un pezzo di noi, e in quei venti secondi le infilavo la maglietta, e alla fine, sbucata fuori di nuovo con la testa, vittoria m’ha detto: papà, io non muoro.
March 21st, 2008 at 6:34 pm
grazie, perchè sei un papà straordinario.
March 21st, 2008 at 7:46 pm
Quando ero piccola ed è morta una mia compagna di scuola, penso fossimo in 1a elementare, e io continuavo a fissare il vuoto cercando di capire bene la questione e sentendomi un po’ in colpa perché non mi veniva da piangere, mio padre, dopo che pe tutto il giorno aveva ignorato la questione, vedendo che non mangiavo mi fa: “Oh su mangia, se non vuoi morire anche tu!”. Sono quasi svenuta credo.
Si, sei un gran papà :-) (anche il mio lo è eh, solo che non ci sa tanto fare come consolatore).
March 21st, 2008 at 8:19 pm
Confesso d’essermi commosso.Grazie per averlo raccontato.
[Ste]
March 21st, 2008 at 8:20 pm
io non ti dico niente che mi sa che quello che c’era da dire te l’ha già detto cayenna.
March 22nd, 2008 at 9:28 am
Ciao Nonno Peppino!
March 22nd, 2008 at 4:14 pm
@ cayenna: straordinaria, è tua figlia :-*
@ seia: trovo fantastica l’ironia concreta di tuo padre [ti stava consolando, a suo modo]
@ ste: si impara molto dai figli, sai? Fare il genitore è una scoperta continua.
@ s.: ma no, un padre decente è già tanto, di questi tempi.
March 22nd, 2008 at 9:02 pm
Hai scritto una cosa meravigliosa anche se la vera meraviglia è Vittoria che credo abbia sollevato un pò gli animi.
Mi spiace molto per nonno Peppino.
Un abraccio a tutti e tre.
March 22nd, 2008 at 9:03 pm
Meglio un abbraccio.
March 23rd, 2008 at 10:00 am
Beata giovinezza.
Racconto commovente.
Buona Pasqua
March 23rd, 2008 at 11:28 am
Ciao Nonno Peppì…
March 23rd, 2008 at 3:46 pm
@ miciastra: abbracci anche a te, buona pasqua
@ cristian: già. augurissimi
@ invernomuto: mi fate commuovere…basta: per chi ci crede, questa è una giornata di gioia e speranza, ve ne auguro a tonnellate, di entrambe =)
March 23rd, 2008 at 5:45 pm
Ho letto adesso adesso questo meraviglioso racconto di vita reale e mi sono emozionata. Evviva Nonno Peppino! Evviva Vittoria, la vita che continua! :)*
Un abbraccio a Cayenna*
March 23rd, 2008 at 5:48 pm
@ Miciastra: Grazie. Hai ragione, Vittoria è la nostra meraviglia.
@ Invernomuto: Grazie, amico mio.
@ Marina: Sei molto cara, un abbraccio a te.