notizia
by Paroliberola notizia, è un animale strano, che ti cambia tra le mani e che puoi tirar per la giacchetta, anche se mai dovresti, ma soprattutto è cosa che non puoi nascondere: se c’è, c’è. e allora, una volta tanto, m’è capitato di dare una notizia per primo, stavolta era quella di air france che se ne va sbattendo la porta, insomma io ero alla magliana, fuori dai cancelli alitalia coi lavoratori incazzati, gli stessi che avevano scritto spinettà, tuà a nuà nun ce devi rompe er ca’, e avevano scritto pure l’ormai classico aridatece la gioconda, io ero là con loro e ho captato da un sindacalista questa notizia, e l’avevano captata anche i colleghi delle agenzie di stampa, come al solito presi dai loro immondi conciliaboli, però stavolta li ho fregati perché io, col telefonino, ho chiamato lo studio e l’ho data in diretta, la notizia, mentre quelli ancora dettavano, insomma una volta tanto li ho bruciati sul tempo, gli ho dato un buco come diciamo noi, cosa ormai inusuale considerato che nel giornalismo italiano, una notizia non è una notizia finché non la scrive l’ansa, e dunque ho fatto questa cosa, una botta di culo niente di più, semplicemente il mio mestiere e le fondamenta di esso, ma non era tanto questo che volevo dirvi, piuttosto che, l’indomani, al lavoro, è stato tutto un fiorir di complimenti e baci e abbracci, e io dàlli a dire ma che cosa ho fatto mai, ma no davvero, e quelli ancora a complimentarsi; allora, dall’iniziale, piccolo, stupido compiacimento son passato alla depressione cosmica, ché, se tutti si stupiscono perché uno ha fatto solo il suo dovere, allora non ho ancora capito che cazzo di categoria siamo diventati, e in che posto misero e mediocre, io lavori mai.