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Archive for the 'economia' Category

14
Sep
2006

Telecom: Prodi deve dimettersi, subito

by Parolibero
La vicenda è grave. Gravissima. E stanno già tentando di mettergli il silenziatore. Io no.C’è un presidente del Consiglio che prende accordi riservati con il presidente della maggiore azienda tlc del paese per salvare - così si dice - l’azienda stessa dai debiti (41 miliardi di euro, altrove l’autore di tal capolavoro starebbe da tempo in carcere) e ricondurla così nel perimetro delle partecipazioni statali attraverso la Cassa depositi e prestiti. C’è perfino un piano dettagliato stilato da un fidato collaboratore del premier, Angelo Rovati (qui una sua intervista a Sabelli Fioretti). Ci sono due incontri tra Prodi e Tronchetti Provera, il 19 luglio e il 2 settembre. Dopo qualche giorno si tiene un consiglio di amministrazione che si appecorona all’idea di Tronchetti Provera di scorporare la Tim, gioiello di famiglia da 35 miliardi di euro, per metterla eventualmente sul mercato. I titoli vengono sospesi in Borsa, com’è giusto (ma non Telecom Italia media, che fa parte della stessa galassia: perché?). Tg e quotidiani sparano a tutta la notizia del riassetto e puntano il dito sullo scorporo Tim che, si dice, a quel punto potrebbe essere facilmente scalata dai grupponi tlc tedeschi o britannici, o dai fondi di investimento statunitensi.

Poi, il putiferio. Prodi legge i giornali e smentisce l’esistenza di accordi, o meglio sostiene che Tronchetti Provera ha assicurato che la Tim resterà in mani italiane. Si parla anche dello straordinario potere di veto (la cosiddetta golden share) che il Governo può esercitare in questi casi, per opporsi all’operazione (non se ne parla nemmeno, dice intanto Almunia da Bruxelles: il mercato è sovrano). Tronchetti Provera, un furbacchione bravo finora a non inimicarsi il centro-destra né il centro-sinistra, a quel punto, di fronte a quello che considera un dietrofront dell’esecutivo, si fa girare il chiccherone e parla di “politici da Sudamerica”.

Domande. Chi sta mentendo tra lui e Prodi? Possibile che una vicenda così importante e strategica per il Paese sia trattata a livello di carboneria? Possibile che il capitalismo italiano continui ad essere ammalato di nanismo?

Io vorrei che tutti quelli che hanno parlato e straparlato del conflitto di interessi di Berlusconi, della repubblica delle Bananas, degli amici degli amici, dei favori di Craxi, ricordino che ci sono notevoli e inquietanti precedenti storici di inciucio tra sinistra e poteri forti (da presidente dell’Iri l’attuale premier tentò di svendere la Sme a De Benedetti, e il governo Ciampi gli regalò le frequenze Omnitel). Io vorrei che tutta qesta gente stia muta, per un giro, e provi un briciolo di vergogna.

Prodi dimostri concretamente che non siamo in Sudamerica e si dimetta. Subito.

26
Jul
2006

Un’iniezione di fiducia

by Parolibero
Afghanistan: voto di fiducia. Liberalizzazioni: voto di fiducia. In due mesi di governo.Onestamente, non vedo differenze col governo illegale, mafioso, anticostituzionale, nonché clericofascista guidato da Berlusconi.

(Mi dicono che ’sta cosa l’aveva già scritta Rolli, egregiamente come suo solito).

* * *


Oggi ero in vena masochista e ho dato un’occhiata al sito del partito marxista leninista (sì, esistono ancora, protetti dal Wwf). Sentite cosa scrivono di Bersani:

Per esempio a proposito dello scandalo delle telefonate confidenziali di Consorte agli amici DS nella scalata Unipol alla Bnl, che riguardavano anche lui, e il ruolo da lui giocato nel cercare di convincere il presidente delle Generali, Bernheim, a vendere a Unipol il suo pacchetto di Bnl.

Quanto a certi “furbetti del quartierino”, così si era espresso: “Fiorani? Non lo conosco abbastanza per dare un giudizio. Certamente è un personaggio molto dinamico, molto capace, sveglio, attivo e così via” (dichiarazione di Bersani a “Porta a Porta” del 28 settembre 2005).

O come certe sue strane simpatie (spinte fino a fare telefonate di raccomandazione al collega Penati, presidente della provincia di Milano, per un appalto della Milano-Serravalle) per il chiacchierato e tangentista costruttore, re delle “grandi opere”, proprietario della Impregilo, Marcellino Gavio. O come ancora i finanziamenti che avrebbe percepito, insieme a D’Alema, Minniti e Prodi, da parte di Calisto Tanzi, stando alle deposizioni dello stesso responsabile del crac Parmalat.

Per quanto io abbia orrore dei marxisti leninisti, anzi più che orrore mi fanno tenerezza, bisogna riconoscere che hanno ragione: voi avete saputo più nulla dell’affare Unipol?

Beh, preparatevi perché non ne saprete più una mazza.

02
May
2006

Razbloggati!

by Parolibero

Da oggi ruberò un po’ di tempo al lavoro (guai a chi fa la spia ;-) per curare la sezione economia del neonato aggregatore Razblog, un bel progetto di “editoria dal basso” ideato da Valerio Lo Monaco, già creatore di Radio Alzo Zero. Potete segnalare i vostri post, contribuire alla web tv, inviare mp3 e podcasting e fare diverse altre cosette. Se poi avete un blog che si occupa di economia (sono alla continua ricerca di nuovi spunti), o ne conoscete di validi, potete segnalarmeli via mail.

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