by Parolibero
Io voglio sostenere qui, di fronte a i miei due lettori e mezzo, che Filippo Tommaso Marinetti è il padre (o il bisnonno) putativo di tutti noi blogger. Avrebbe apprezzato, l’autore di Mafarka il futurista, la sintassi sincopata del linguaggio, la velocità di Internet, le plastiche potenzialità dell’ipertesto. Non scopro nulla di nuovo sia chiaro, lo scriveva già Luisa Carrada in un bel pezzo di qualche anno fa.
Avrebbe apprezzato un po’ meno, FTM, certi blogger vanesi e inessenziali, e avrebbe sicuramente detestato quelli accademici e pedanti. Avrebbe invitato al Caffè delle Giubbe rosse gli amici di Blogrodeo, per una serata futurista a base di schiaffi, sberleffi e sonori vaffanculo ai critici d’arte.
Si sarebbe innamorato dell’uso dei simboli grafici e dei segni numerici, lui promotore della Distruzione della sintassi-immaginazione senza fili-parole in libertà. Non lo avrebbero scandalizzato i blog erotici e/o pornografici, anzi. E forse, dico forse, ora è lì da qualche parte chissàddove che guarda con indulgenza i bisnipotini della blogosfera. Tutti intenti a discutere e affannarsi per riaffermare il primato della parola/immagine/azione in un mondo che delle parole e dell’immagin/azione sembra aver smarrito la bellezza.
FTM, in fondo, non avrebbe poi molto da dirci, e ci saluterebbe alla sua maniera, forse con un passo della poesia vergata poco prima di morire: “Io non ho nulla da insegnarvi mondo come sono d’ogni quotidianismo e faro di un’aeropoesia fuori tempo spazio” (1944, Quarto d’ora di poesia della X Mas).
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by Parolibero
…potreste pensare di partecipare all’asta autunnale di Sotheby’s che si tiene a Milano dal 22 novembre. Come resistere, infatti, alla tentazione di appendere nel corridoio del vostro lussoso e borghesissimo appartamento, il Boccioni divisionista del Ritratto dell’ avv. C.M. (1907, base d’asta 5-600 mila euro)? E ancora: quante avvenenti e facilissime donzelle potreste sedurre, sfoggiando nella sciccosa garçonnière un Paesaggio astratto di Giacomo Balla (1918, si parte da 230-280 mila euro). All’asta andrà anche l’ormai sputtanatissima merda d’artista di Piero Manzoni (prezzi popolari: 30mila euro. E a mio parere, la scatoletta è vuota).
Per chi invece volesse interessarsi non solo alla pittura futurista, ma ai libri, ai cataloghi, ai manifesti e alle riviste del periodo, segnalo Futur-ism, un bel sito di incontro e compravendita per collezionisti. A me, per esempio, piace tanto questa, amore puoi senz’altro informarti sul prezzo e farmi una sorpresa a Natale.
Aggiornamento: ok, ok amore, costava troppo. Mi accontenterò dei due disegni di Franz Borghese che hai trovato al Mercatino :-)
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by Parolibero
“L’originalità plastica e colorata dell’eroismo che si scolpisce cesella illumina come quello del doganiere assediato con quattro compagni al primo piano d’una casupola da mille insorti jugoslavi il quale si denudò e legatosi intorno alla vita molte bombe disinescate si lanciò dalla finestra sulla turba sparante ed esplose ripetutamente colpendoli tutti di tritolo e ammirazione”FTM, La poesia sublime dell’esercito italiano, 1942-XX
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