by Parolibero
Intanto, una ragazzina che al parco diceva a un’amichetta, vai, vai a casa con la mamma che se no ti prendono le zingare. Poi, la pubblicità su un quotidiano, in cui si vendeva il gronchi rosa, a soli 85 euro al mese, ora, non so voi, ma che esistano delle persone disposte a indebitarsi per un gronchi rosa, io, la trovo una cosa inquietante. Infine, la predica che si è ascoltata domenica a messa, c’era un prete nuovo, giovane, a un certo punto, per dire che siamo tutti fratelli e dobbiamo amarci l’un l’altro, ha detto, un po’ come Internet, se il pc non è collegato, non siamo in rete, e quindi, l’amore è come la rete.
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by Parolibero
Di questi tempi roma è misteriosa e romantica e ti incanti a guardarla, le ragazze accorciano le magliette, e ti incanti a guardare pure alcune di loro, poi, vai a lavorare la mattina presto prestissimo, e arriva il momento magico, quando passi sul lungotevere, a sinistra c’è castel santangelo, sgraziato e maestoso, quello è il momento magico, allora pensi che davvero non vedrai cosa al mondo maggior di roma, mi sembra lo dicesse pure orazio, e poi l’avesse messo in musica puccini, insomma non la vedrai, no. E insieme a tutto questo struggimento per la tua città, un mal di roma che in primavera s’inasprisce fino a rendere insopportabile la routine quotidiana, e difficoltoso il dovere di vivere; ti tocca provare la nostalgia di vedere torme di pischelli che bivaccano allo zozzone di corso francia, son tornati ora dalle discoteche, e ridono e scherzano e son mezzi brilli, e si baciano come ci si bacia a diciottanni, e allora in tutto questo struggimento pensi a quando anche noi, dieci anni fa, s’andava a ballare, poi a mangiare il cornetto a testaccio; e quella su cui avevi messo gli occhi era una ragazza coi capelli sciolti, e tanto bisogno di un mollettone.
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by Parolibero
Una cosa che mi fa incazzare da matti in questo paese è che possono anche morire due ragazzini ciccio e tore in fondo a una cisterna, o tre donne e due bambine che aspettano lo scuolabus, ma sulla bocca di certe persone, l’indomani in autobus al mercato alla posta, quel ch’è importante è l’infortunio di ibrahimovic, il fottuto buco sul tendine di ibrahimovic, e allora sapete cosa vi dico, per me ibrahimovic può anche morire, porca troia, in questo paese non potete sempre prevalere voi calciomani, è una prevalenza del cretino che mi manda al manicomio, e quando infine ibrahimovic morirà -perché morirà- per cause naturali o violente non m’importa, io sarò lì a godere delle vostre ridicole facce a lutto e inizierò, anzi, a parlarvi delle prodezze di Vitale Nocerino, indimenticabile maestro della goriziana, il biliardo, ecco uno sport da veri uomini che andrebbe insegnato nelle scuole, e i nostri figli forse sì che sarebbero meno viziati e aggressivi, e migliori. Ecco.
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