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Archive for the 'pensieri' Category

22
Jul
2007

Domande a margine di uno straccione crocifisso

by Parolibero

Quando vado a messa, la domenica, mi faccio delle domande. Provo come a straniarmi da me stesso, dalla mia fede, dall’educazione cattolica; allora mi sento come volare sopra le teste, prima ordinate tra i banchi, poi in fila per la comunione. Ed è alla comunione, anzi in quel raccoglimento che la segue, che mi pongo queste domande. Chi sono mai questi pazzi che adorano uno straccione crocifisso? Che per quello straccione crocifisso si sono fatti flagellare, perseguitare, crocifiggere a loro volta? Da dove viene la loro forza? Quale potenza misteriosa cura le loro debolezze? E queste donne che pregano rapite un’altra donna - una madre - non sono forse le stesse che uccidono i loro figli strangolandoli nella notte? E questo prete che mi parla di conversione, di amore, di tolleranza, non è forse uno di quelli che potrebbe molestare mia figlia? Non siamo forse, noi, gli assassini di tutti gli assassini?

08
Jun
2007

Io sto con l’ippopotamo

by Parolibero

Volevo dirvi che quando il concorrente coi lucciconi agli occhi, sudato e tremante innanzi alla possibilità d’intascare i 250mila pippi che altrimenti guadagnarebbe in dieci anni della sua vita, sto parlando di quell’inno all’intelligenza che risponde al nome di Affari tuoi, beh quando la signora dell’entroterra calabrese momenti si fa venire uno sturbo perché i soldi sono lì, a portata di mano, a portata di botta di culo; solo il culo infatti, il suo grosso culone infiammato dalla ’nduja, è lo spartiacque che separa i 250mila pippi dall’ippopotamo; che poi, non dovrebbe protestare qualcuno, quando si mette in palio un ippopotamo, non è eticamente censurabile Cristo Santo che si metta in premio un ippopotamo, non dovrebbe uscire il comunicato della Protezione animali, o del Moige, fa lo stesso; insomma, quando c’è quello lì che da attore di teatro non se lo cagava nessuno e ora è un semidio dell’immaginario catodico collettivo, Insinna mi sembra che si chiami, quello lì che si vede che ha studiato e poi è tanto un bravo ragazzo signora mia. Beh, in quei momenti lì, io sto con l’ippopotamo.

Quanto sei stronzo, mi dice a quel punto l’amata Cayenna.

30
Apr
2007

Parole bellissime che si scoprono nelle sale d’aspetto

by Parolibero

Anargiri. Ovvero senza denaro. Cosma e Damiano erano due medici anargiri, cioè non percepivano soldi per l’esercizio della professione. L’agiografia cattolica li vuole autori del miracolo della gamba nera, amputata dal cadavere di un saraceno e riattaccata sul corpo di un notabile dell’epoca. Il miracolo è immortalato in diverse tele del Beato Angelico. Io l’ho scoperto sulla rivista Diagnostica, nella sala d’aspetto di un laboratorio di analisi. Son cose. Buon lunedì, per quanto possibile, anargiri miei.

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