by Parolibero
Qui avevo raccontato del mio strano incontro con le poesie di Alessandra Milone. Eccone altre due:
Compleanno
Sentimento sottinteso
si posa sul fondo
d’un sottomesso cuore.
In gola solitudine d’annata
polvere d’angelo su per il naso:
Questo il segreto per costruire un sorriso
e fare un passo in più
in là, in giu.
Posted in poesia | No Comments »
by Parolibero
E comunque, non sarò mai in grado di scrivere una cosa come questa:
“Come dissi il 23 marzo 1919 a fianco dei futuristi Sansepolcristi
Mario Carli Bruno Corra Ernesto Daquanno (…)
riaffermo oggi che
L’Italia è una poesia armata (…)
Aeropoeti futuristi cantate con parole in libertà
Giarabub esplodente lettera d’amore semisepolta nelle sabbie
Cheren sussurrante molle melodia di verdi fontan in siesta sotto ulivi flauti cinguettii a sfida delle faccie negre in stracci svt
Gondar Uelciefit sparante alto cantiere di strada italiana (…)”
F.T.Marinetti, La poesia sublime dell’esercito italiano, discorso tenuto l’8 aprile 1942-XX alla Reale Accademia d’Italia.
L’Italia è una poesia armata: c’è una grandezza storica, poetica ed estetica in questa frase, che raramente s’è vista dopo. So che piacerà a pochi: ma FTM era uno che divideva. E ancora divide.
Ne approfitto anche per “confessare” che l’immagine della testata di Parolibero è una mia elaborazione di un dipinto di FTM, “Lo pneumatico nella Formula1″. Evidentemente ai suoi tempi non esistevano le licenze Creative Commons.
Posted in futurismo, poesia | 3 Comments »
by Parolibero
Succedono strane cose con i cellulari. Succede che trovi una chiamata persa da un numero sconosciuto, richiami per sapere chi fosse, e non conosci l’altra persona. Equivoco, scuse e saluti. Poi l’altra persona ti manda un sms dicendoti che non è un errore, che il tuo numero risulta essere quello di un certo Fabrizio Bardamu “interessato alle sue poesie”. Io non sono Fabrizio Bardamu, io sono Giggimassi, ma l’altra persona - qui viene il bello - è una poetessa esordiente (o quasi, nel frattempo gestisce un centro elaborazione dati). Si chiama Alessandra Milone, ha 34 anni, vive a Perugia, fuma Golden Virginia e beve vino rosso. Mi manda le sue poesie, io le trovo ispirate. Ve ne offro alcune:
Trame di ragnatela
Il gioco perverso ha inizio.
Sono mosca e ragno
vittima e tiranno.
Protagonista e narratore
spettatore di un sogno
che non ha lieto fine.
Sei venuto per uccidermi?
fallo dunque
ma fallo subito
non mi interessa lo svolgimento
solo il principio
e il termine.
Ora la freccia è in volo
scagliata contro un punto preciso
ha una sola direzione
un unico obbiettivo,
il centro, il cuore.
Questa dinamica non prevede illusione
non calcola menzogna,
né, contempla il dolore.
Guardami negli occhi
E’ giunto il momento
di affondare la lama
nella ferita che non rimargina.
Ox
E’ fiamma lui
candela e caso.
E’ sottinteso, dramma
ombra e scommessa
e’ il cielo inatteso
dalla pioggia stessa.
E’ frastuono, latrato
che irrompe nel vuoto
nel silenzio assoluto.
Stefano è un fiore:
narciso essiccato
è l’ uomo morto nato.
Lui è il gallo del mare
ma non ha voce, non può cantare.
Cuore senza pulsione
conato di sensazione.
Qualcosa di amato senza averlo vissuto
soltanto attrazione per l’indefinito.
Posted in riflessioni, poesia | 2 Comments »