peppino
by Paroliberononno peppino, è il bisnonno di vittoria, da parte di mamma, e sta male, molto male, diciamo pure che sta morendo è morto, e insomma, io questa cosa l’ho voluta dire a vittoria, che è piccola, ma non così piccola da non capire, e allora le ho detto, stamane mentre la vestivo, sai vittoria, nonno peppino sta male e ha molti anni, tanti anni, novantatré anni, - io ho due anno e mezzo, ha detto lei -, e quando stiamo male e abbiamo tanti anni, possiamo anche morire, così le ho detto, son stato bravo direi, non le ho detto quelle cose tipo voliamo in cielo e diventiamo angeli, le ho detto proprio che si muore, a un certo punto, quando abbiamo tanti anni e stiamo male, e anche se non abbiamo tanti anni e non stiamo male, a volte, si muore, questa seconda parte magari gliela spiego un’altra volta, ché troppe cose tutte insieme, eh; e le ho detto che si muore, usando una voce serena, quasi sorridente, ché il tono della voce conta molto, quando si parla ai bambini, e lei che è piccola ma non così piccola da non capire, ha capito benissimo, e a me m’è sembrato che quasi mi ringraziasse con gli occhi per averle detto una cosa importante anche se dolorosa, e certo, un lampo di tristezza le è passato negli occhi, poi però s’è ripresa con quella forza straordinaria che hanno i bambini di non dar peso alle cose, e ha detto, gli mando un bacino, a nonno peppino; poi siamo stati una ventina di secondi in silenzio, mentre io pensavo che quando muore anche l’ultimo nonno, o bisnonno, se ne va per sempre anche un pezzo di noi, e in quei venti secondi le infilavo la maglietta, e alla fine, sbucata fuori di nuovo con la testa, vittoria m’ha detto: papà, io non muoro.