by Parolibero
Rita Levi Montalcini ha scritto la canzone che i Jalisse canteranno a Sanremo 2007, sotto la direzione artistica di Pippo Baudo.
Poi ti chiedi perché questo Paese sono vent’anni che non dice un cazzo di nuovo.
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by Parolibero
Io e Cayenna abitiamo in una casa che dà su una curva. Su questa curva c’è un pino o un abete bianco non saprei, da me ribattezzato Barbalbero. Sotto questo Barbalbero, l’altro giorno, sull’asfalto, d’improvviso è comparsa una scritta a caratteri cubitali: TI AMO. Dall’altro lato, dopo la curva, un’altra scritta a caratteri ancora più cubitali: 1.11.06 E’ INIZIATA LA FAVOLA.
Cayenna ha commentato (sospirando): Uh, che romantico.
Parolibero ha detto (ghignando): Sì sì, vedrai che tra sei mesi la favola finisce. Cayenna ha concluso: quanto sei stronzo.
Che poi, pensavo, è bello vedere come l’amore inizi con delle cose incredibili che uno fa per amore. E come dopo si trasformi in qualcos’altro, chissà che cosa.
Forse diventa George e Mildred, ecco tutto.
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by Parolibero
Ieri alla tv c’era Lo Zecchino d’oro, allora ho detto a Vittoria: Papà ti fa vedere una cosa nuova che poi non è tanto nuova perché la guardava anche il papà, però anche se non è tanto nuova è una cosa bella. Lei ha biascicato ta ta che poi significa okay papà, quindi ci siamo accomodati sul divano, stessa identica posizione a gambe incrociate, uno di fianco all’altra, ci mancavano solo i pop corn.
Senonché accendo la tv e invece dei bambini che cantano in coro c’era un balletto di ragazze bionde e more vestite come Megaloman, che si dimenavano un po’ alla cazzo di cane. Alla fine del balletto una di loro ha detto al microfono: mi chiamo Loredana e sono Aisha delle Winx.
Poi è arrivato Zurlì, o meglio quello che una volta faceva Zurlì, solo che ora è tutto incanutito, e insomma l’ex Zurlì ha detto al microfono: Ma come mai quando facevo il mago non c’erano queste bellezze? Ha detto proprio così, quello che faceva Zurlì.
Poi c’era Nino Frassica con un bambino che lo chiamava papà, quindi deduco che fosse realmente suo figlio, e questo figlio di Frassica era conciato come Frassica, col papillon, baffo alla siciliana e il capello impomatato e diceva un po’ le stesse cose che non fanno ridere del padre.
Alché ho spento. Vittoria ha fatto ta ta. Che poi secondo me quel ta ta, in quel contesto, poteva significare che a questo mondo fa cagare pure lo Zecchino d’oro, ormai.
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